Finalmente si torna a casa in tre !!!!
Inutile negare l'emozione del rientro dopo un lungo periodo, nell'attesa
(speriamo) di una gran festa all'aeroporto tra genitori, parenti e amici.
Ma come dimenticare questi 54 giorni (per nulla facili), scanditi dal
lento trascorrere del tempo boliviano, che ci hanno portato alla nostra
prima maternita' e paternita'?
Come dimenticare il momento dell'incontro con il nostro cucciolo nato
dal cuore?
Come dimenticare i bimbi dell'hogar che ci hanno chiamati mamma e papa'
e hanno riso (spensierati per alcuni minuti) al canto delle filastrocche
di Elisabetta, gridando "otra vez, otra vez"?
Come dimenticare questa terra antica e orgogliosa, i suoi odori, i suoi
colori, e le sue donne "campesinos" avvolte nei loro manti
colorati portando sulle spalle i propri figli o le mercanzie da vendere
agli angoli delle
strade?
Come dimenticare le maestose Ande nel loro colore verde/marrone che
ci davano il buongiorno ogni mattina aprendo le finestre, o il Cristo
de la Concordia che ci ha vegliati e protetti in silenzio dall'alto
della sua
collina sovrastante Cochabamba?
Come dimenticare il traffico bizzarro e clacsonante (Elisabetta si chiedeva
sempre cosa farebbero i boliviani se non avessero il clacson) di tutti
i giorni?
Ma soprattutto come trasferire queste emozioni al nostro bimbo che,
con i suoi 12 mesi, serbera' il ricordo solo nel suo inconscio?
Speriamo di aver fatto cosa giusta filmando tutto il possibile, per
potergli consegnare in eta' piu' matura, un DVD dal titolo: " Il
nostro John che viene dalle Ande".
Con affetto
Vincenzo e Elisabetta |