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Così venisti al mondo
da tanti luoghi vieni,
dall'acqua e dalla terra,
dal fuoco e dalla neve,
da così lungi cammini
verso noi due,
dall'amore terribile
che ci ha incatenati,
che vogliamo sapere
come sei, che ci dici,
perchè tu sai più
del mondo che ti demmo.
Pablo Neruda
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
G.
esperienza di una figlia adottiva
 

Mi chiamo G. ho quasi vent’anni e sono una figlia adottiva.
Ho deciso di portare la mia esperienza con la speranza che poi si aggiungano a me altri ragazzi e chissà,magari potrà essere utile in futuro a qualche genitore.
Sono stata adottata quando avevo cinque mesi ed i miei genitori mi hanno da sempre messa al corrente di tutto; prima hanno cercato di raccontarmi l’adozione attraverso fiabe e poi man mano che crescevo, in modo più serio fino ad arrivare a dirmi che mia madre naturale venì a mancare quando io nacqui. Credo che sia la verità,anche perché i miei non mi hanno mai mentita e ,perché avrebbero dovuto farlo per un fatto così serio ed importante??
Io l’ho vissuta tranquillamente e non ho mai avuto nessun tipo di problema. Questo forse perché vivo in un paese piccolissimo dove ci conosciamo tutti e tutti sanno la mia storia, quindi non ho mai dovuto dare spiegazioni a nessuno per il diverso colore della pelle. A scuola mi sono trovata bene,a parte alla scuola materna dove non volevo andare per paura che poi non mi venissero più a riprendere;ma credo che questo sia normale a quell’età.
Nonostante con gli altri mi sia sempre relazionata bene,con i miei genitori mi restava difficile parlare apertamente dell’adozione. Loro inizialmente ci provavano ma io ho sempre evitato l’argomento come se volessi rimuoverlo dalla mia mente. Perciò forse non è vero che non ho avuto problemi, ho cercato di fuggirne.
La crisi è arrivata intorno alla data del compimento dei 18anni. Ho iniziato a vedere il compleanno come un fatto negativo,da non festeggiare,visto che coincide con la morte della persona che mi ha dato la vita. Da lì è iniziato un periodo bruttissimo;anche se stavo malissimo non mi sono mai confidata con nessuno. Mi era anche venuta la voglia di tornare a visitare il Paese in cui sono nata, così per vedere la gente che mi assomiglia. Ma poi mi sono detta che non serve a niente tornarci,tanto lì non troverò nessuno,se è vero quello che mi raccontarono i miei. In quel periodo il forum mi è stato di grandissimo aiuto,leggere storie di genitori in attesa mi ha fatto capire quanto mi abbiano desiderata i miei. Credevo che avessero deciso di adottarmi solo per il fatto di non poter avere figli naturali, ma non è così. Loro desideravano dare tutto il loro amore ad un bambino, e se averlo non era possibile, l’adozione è stata la scelta giusta, è una cosa bellissima. Ora sto bene, il periodaccio è passato e anche se a volte torna qualche momento di tristezza, sono contenta di essere stata adottata. Ai miei genitori non l’ho mai detto e non ho mai detto loro che gli voglio bene, forse un giorno ce la farò ad aprirmi, ma non è così facile come scrivere.