- Mamma, io sono stato dentro la tua pancia?
- No, figlio mio, tu sei nato dentro il mio cuore, ci sei e ci starai
per
sempre!
L’adozione è una nascita così straordinariamente
naturale per chi la vive
che a volte diventa difficile “spiegarla” a chi la vede
solo da fuori, e
magari attraverso occhi velati e pensieri condizionati da pregiudizi.
Diventare genitori – biologici o adottivi - è un cammino,
avviene giorno per
giorno, consiste nell’imparare ad accogliere nella propria vita
un’altra
persona, prendersene cura, conoscere qualcuno che all’inizio per
noi è un
estraneo, come noi lo siamo per lui, ognuno con il proprio carattere,
con la
sua storia, con le sue esigenze, con le sue capacità.
Ci sono mamme e papà (!) che riescono a far nascere un figlio
dentro di
loro, anche col cuore, non solo con la pancia! Ci sono mamme e papà
che
desiderano donare tutto l’amore di cui sono capaci ad un figlio,
ma scoprono
di non poterlo avere “biologicamente” e decidono così
di incamminarsi lungo
l’affascinante strada dell’adozione.
Ci sono donne che, per diversi motivi, spesso legati alla povertà
e alla
solitudine, non riescono o non vogliono diventare anche “mamme
di cuore”, ma
lasciano al mondo un dono: un bambino. A questo bimbo, però,
viene a mancare
la cosa più importante: il diritto ad una famiglia che lo ami.
Nell’adozione
si incontrano tre persone che hanno affrontato un lutto: un bimbo senza
genitori, un uomo e una donna senza figli. Per questo la loro unione
è così
naturale!
Noi siamo orgogliosissimi genitori che… siamo stati adottati da
un
meraviglioso bimbo nato in Bolivia che sta riempiendo la nostra vita
e il
nostro cuore! Nel nostro cammino abbiamo scoperto un mondo, quello adottivo,
affascinante e entusiasmante. Sono tante le coppie che incontriamo e
con cui
condividiamo la gioia di diventare genitori “di cuore” e…
famiglie
multietniche! Perché un bambino è un bambino in qualsiasi
parte del mondo!
(scritto a metà febbraio 2006) |