Mentre siamo in attesa mi preme presentare una tematica
che penso vada analizzata, soppesata, studiata con cura:
i nostri figli e la scuola!
Sarà che sono insegnante, per cui sento direttamente e doppiamemente
il problema, aggiungo subito qualche sito da visitare da cui trovare
anche un po' di bibliografia.
I nostri figli devono imparare prima di tutto a diventare figli, ma
devono anche... imparare una lingua nuova, stare con amici, andare a
scuola, divertirsi, impegnarsi, giocare... Trovare il giusto equilibrio
non è facile e tanto meno ciò avviene in tempi brevi!
Trovo che aspettare la chiamata, ma intanto leggersi qualche libro che
presenti l'adozione e la scuola sia un buon modo per prepararsi ad affrontare
l'arrivo concreto dei nostri bimbi reali, non immaginati, quelli che
a volte ti fanno mettere le mani nei capelli, quelli che a volte si
meritano una pacca, quelli che succhiano tutto il tuo tempo fino al
punto di farti guardare tuo marito e gli chiedi: "ma tu chi sei??"
buon lavoro!
Ecco un po' di bibliografia/sitografia:
http://www.leradicieleali.com/news/stampa/iodonna_130506.html http://www.leradicieleali.com/html/scuola.html#patrizia
Un ottimo libro dedicato all'argomento di M. Chistolini,
Scuola e adozione, Edizioni Franco Angeli, 2006
Ma anche: “Maestra, sai… sono
nato adottato” di Loredana Polli (ed. mammeonline)
Alloero, Paone e Rosati, Siamo tutti figli
adottivi, Edizioni Rosemberg – Sellier
a cura di Fatigati , Genitori si diventa , Franco Angeli Editore, 2005.
Giorgi, Figli di un tappeto volante,
Edizioni Magi, 2006
Guerrieri, Odorisio, Oggi a scuola è arrivato
un nuovo amico, Armando Editore,2003.
Le favole che si trovano su “L’orsachiotto
non più solo” ed da AiBi (o “Mille e mille
modi di amare” edito da mammeonline)
Commissione Adozioni Internazionali e Istituto degli
Innocenti - L’inserimento scolastico dei minori stranieri
adottati – Collana “Studi e Ricerche”
http://www.adozioneinternazionale.net/libri_ragazzi.html
si apre già sulla pagina delle recensioni dei LIBRI, si trovano
anche diverse informazioni per quanto riguarda l’inserimento a
scuola, i consigli da dare alle insegnanti…
Dal sito genitorisidiventa alcune proposte di corsi
di formazione e aggiornamento per insegnanti, cosa che consiglio vivamente
di proporre al dirigente scolastico della scuola che frequenterà/frequenta
vostro figlio, perchè il corpo insegnate non è ancora
preparato sulla tematica dell'adozione! siamo maestri che in realtà
devono fare da educatori, psicologi, assistenti sociali, psichiatri,
terapeuti, neuropsichiatri ecc... ma ancora il tema adottivo non è
entrato nella forma mentis dell'insegnante... aiutateci ad aiutarvi!!!
(=aiutateci a in-formarci! Un corso caldeggiato dai genitori fa sempre
un certo effetto sui dirigenti scolastici!):
http://www.genitorisidiventa.org/download.php?id=127
(apertura del percorso scuola che hanno fatto a L'Aquila qualche tempo
fa...)
http://www.genitorisidiventa.org/download.php?id=24 (testo del progetto)
http://www.genitorisidiventa.org/visualizza.php?type=contributo&id=21
http://www.genitorisidiventa.org/download.php?id=210
http://www.genitorisidiventa.org/download.php?id=128 (questi sono appunti di Anna Guerrieri).
http://www.genitorisidiventa.org/download.php?id=2
http://www.genitorisidiventa.org/visualizza.php?type=media&id=8524
(potrebbe essere usato nelle scuole per creare un punto di contatto
con GSD)
Segnalo: “Bibo
nel paese degli specchi”
di Testo di Beatrice Masini, Illustrazioni di Patrizia La Porta
Bibo è un bambino che vive nel Paese dei Bambini Soli.
Un uomo e una donna vivono nel Paese dei Grandi Soli, sono felici ma
sentono un desiderio più profondo.
Chiedono aiuto a Sapiente e capiscono che desiderano un bambino. Giungono
così ad una delle porte del Paese dei Bambini Soli e, grazie
ad una chiave magica fornita loro da Sapiente, riescono ad aprirla e
incontrano Bibo. Insieme a lui iniziano a viaggiare per paesi sconosciuti,
quello dei Baci e delle Coccole, delle Parole Giuste, dei Giochi Giocati
fino a quando arrivano al Paese degli Specchi e Bibo si accorge di essere
di un colore diverso da quello dei genitori e iniziano le domande sul
passato e il suo bisogno di rassicurazioni.
Una favola tenera per parlare di adozione ai figli adottivi e per raccontarla
con le parole giuste a tutti i bambini. Edita da Carthusia in una collana
che vuole trovare le “parole per dire” situazioni particolari
(precedenti pubblicazioni sono fiabe per narrare l’affido, l’ospedalizzazione,
l’abuso), scritto in collaborazione con gli operatori della Provincia
di Milano e del CIAI, e con l’apporto di genitori e figli adottivi
che sono stati coinvolti nel progetto. Le belle illustrazioni lo rendono
uno strumento utile anche ai più piccoli che, dopo averla sentita
leggere dagli adulti, possono ripercorrerla sfogliandone le pagine.
Non dovrebbe mancare nelle biblioteche scolastiche delle scuole dell’infanzia
e primaria. |