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Così venisti al mondo
da tanti luoghi vieni,
dall'acqua e dalla terra,
dal fuoco e dalla neve,
da così lungi cammini
verso noi due,
dall'amore terribile
che ci ha incatenati,
che vogliamo sapere
come sei, che ci dici,
perchè tu sai più
del mondo che ti demmo.
Pablo Neruda
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
IL DIARIO DI RACHELE
Poche righe, che riassumono tanti discorsi.....
Pasqua 2017

Sono andata a vedere quando ho scritto l’ultima volta…

Ahpperò! Un anno fa!!! Davvero scriverci un libro su ‘sta vicenda non sarebbe una cattiva idea… ‘sta storia potrebbe essere avvincente se non fosse che forse la realtà supera la fantasia e sembra un po’ troppo esagerata…

Allora, dall’altra volta abbiamo deciso di chiedere alla Regione che venissero a VEDERE la casa…,

Quelli del nostro Comune (ci credete?) sono venuti a vederla con i loro occhi per la prima volta solo l’estate scorsa, dopo 4 anni dal terremoto... (siamo a 3 km dalla sede del Comune!)

Fatto sta che i tecnici della Regione sono venuti 3 volte, una volta per un motivo, l’unica unità strutturale (che il Comune non voleva riconoscere), una volta per un dettaglio tecnico (non so spiegarvi), una terza volta, perché la regione, alla seconda volta, aveva appaltato il sopralluogo ad un ragazzino che non ha capito se non meno del Comune, e quindi sono dovuti ritornare i tecnici della Regione… (ma tu dimmi…)

Ed è passato un anno… un altro…

E niente, il verdetto è che la casa è in E3 gravissima, cioè: da abbattere! Per cui tutto il progetto di ricostruzione presentato 4 anni fa va bene...

Nel frattempo però mio suocero ci ha lasciato, non ce l’ha fatta… da quando ha dovuto lasciare casa sua 5 anni fa, era andato giorno dopo giorno in depressione. Aveva il suo cane a tenerlo occupato, ma la botta finale dev’essere stata il dover metter giù le chiavi dell’auto: era ormai diventato un pericolo pubblico, per sé e per gli altri, così a fine estate ha perso anche quell’autonomia che gli permetteva di andare a farsi i suoi pomeriggi in campagna a casa sua col cane… a fare che cosa? A guardare la casa e a chiedersi quando sarebbe potuto tornare… SE sarebbe potuto tornare…

Così, per quanto cerchi di fartene una ragione, il pensiero di non essere riusciti a portarlo a casa è uno di quelli che non ti fa esultare come avresti pensato...

E non è finita... tra le pratiche di successione, revisione del progetto (perché comunque sono passati 5 anni dal terremoto e le ordinanze si sono incessantemente susseguite... qualche modifica ci sarà da fare... computi metrici, urbanistica e… che cavolo… chissà quando poi arriveranno i soldi!!!)

In zona moltissime ditte edili stanno chiudendo perché vanno in fallimento: i soldi non arrivano o comunque arrivano molto tardi, non arrivano in tempo per saldare i debiti che fanno e quindi molti muratori perdono il lavoro…, per noi quindi c’è il rischio di dover scegliere un’altra ditta, rispetto a quella scelta in precedenza, perché il nostro sarà un lavoro grosso e ci vogliono le spalle ben coperte per affrontare il tutto…

E adesso arrivano le vacanze...!!! Se potremmo iniziare i lavori ad ottobre sarà già tanto!

Insomma, la storia continua!

5 maggio 2016

Sono ormai passati 4 anni dal terremoto.

Il Comune e la Regione devono essersi resi conto di aver dato in giro forse un po' troppi soldi per fienili e case DISABITATE, tanto che hanno pensato di cominciare a risparmiare a partire dalla nostra casa… peccato che noi ci abitassimo dentro quella nostra povera casa che ci ha tradito il 20 maggio 2012, che per 4 anni era stata DA ABBATTERE E RICOSTRUIRE ora è improvvisamente è diventata da aggiustare, il che significa che… È TUTTO DA RIFARE: MUDE, PROGETTO, ECCETERA… sogni e illusioni!

Cioè siamo di nuovo al 29 maggio 2012, sono passati 4 anni per niente, di torna da capo…

Con la prospettiva che ne passino altri 4 o 5… non vedo la fine… ancora senza casa … nel limbo… quando ti aspettavi di essere arrivata alla fine di una tappa e di cominciare a vedere la luce in fondo al tunnel… ti guardi intorno e non sai a chi chiedere aiuto… Ci siamo affidati ad altri, perché niente è sotto il nostro controllo qui, non sono scelte, non è che ho scelto di rimanere senza casa, ma pare che, se voglio tornarci, a casa, la debba pagare cara, in tutti i sensi, infatti si tratta di tirare fuori dei soldi, ora, perché non ci staremo dentro col contributo che ci daranno per una casa declassata ad E1 che in realtà è tutta da rifare… e la cosa più devastante è il pensiero di QUANTO TEMPO ci vorrà ancora… quanto tempo… quanti anni ancora…

Sono una mamma adottiva e conosco l'attesa. L'attesa è tempo inutile, è energia sprecata, è vuoto, è mancanza di prospettiva che ti risucchia motivazione e voglia di fare… il tuo pensiero rimane imprigionato su sé stesso, gira sempre intorno ad un unico chiodo fisso e ti fa sentire esaurita anche se non stai facendo niente, proprio perché non stai facendo niente…

La cosa assurda è che mentre aspetti in realtà vedi i tuoi figli crescere e non capisci… Sei ferma in un momento dal quale non riesci a uscire e poi ti accorgi che invece tutto scorre, compresi i tuoi figli, e allora ti chiedi: ma che vita sto offrendo loro? quale parte di me sto dando agli altri, a me stesso? Hai la sensazione di perdere qualcosa, di perdere molto oltre alla tua vecchia casa che un terremoto ti ha portato via improvvisamente un 20 maggio di 4 anni fa…

Ho davanti a me la prospettiva di perdere altro tempo, di rimanere imprigionata di nuovo, di non vivere pienamente la mia vita perché non ho la mia casa, i miei spazi, il mio piccolo rifugio, la mia quotidianità, i miei ritmi… e stare qui a piangermi addosso…

Ci vuole una rivoluzione… Ma, come dice Vasco, l'unica cosa che si può cambiare siamo noi stessi e se davvero ci riuscissimo faremmo la rivoluzione!

Ci vuole un cambio di mentalità… Come si fa? qualcuno ha la ricetta?

 

14 gennaio 2016

Per fortuna ieri era il compleanno di mio figlio, così durante la giornata sono stata distratta e non ho pensato… ma poi la notte è arrivata e…

Guardando l’ultimo post scritto, mi rendo conto che è da un pezzo che non scrivo e che quindi c'è da fare un po' di aggiornamenti…

A giugno 2015 sono andata in Comune per chiedere quando pensavano di risponderci, di dirci qualcosa sulla ricostruzione… il Comune ci ha risposto che avevano mandato la nostra pratica di nuovo in Regione!!! Questo perché a loro detta “non sapevano decidersi”, in realtà è che non volevano ammettere di avere sbagliato e che quindi avevano ragione i nostri tecnici sul fatto che la nostra casa è da considerare un unica unità abitativa!

Quindi la Regione ci ha messo “solamente” 6 mesi per rispondere, sapete com’è… sicuramente sono pieni di pratiche, ma poi ci sono state le vacanze di mezzo comprese anche le vacanze natalizie!!! Ieri si sono degnati di mandare la risposta, e che risposta!!! = il Comune non aveva motivo di mandare la pratica in Regione, e fin qui gli sta bene a quelli del Comune (S#T§R*Z), ma il problema è che poi nella risposta non c'era solo questo!

La Regione ha espresso dei DUBBI sul livello di danno… nel documento compaiono dei SEMBRA, PARE, NON È CHIARO…, insomma sarà che i soldi cominciano a scarseggiare, magari vorrebbero vedere se è possibile darci di meno, dichiarando che la casa non ha un livello di danno E3 ma inferiore… Questo vorrebbe dire che, SE il Comune dà ragione alla Regione, la casa non si butta giù ma si AGGIUSTA… La cosa sembra impossibile perché appena toglieranno le impalcature, le puntellature alla nostra casa, comunque crollerà: perché, nonostante le punteggiature, il tetto del vicino che ha la parte centrale della casa è già crollato da un bel po' di tempo, e quindi non starebbe in piedi!

Però se ci abbassano il livello di danno questo vorrebbe dire che per aggiustare la casa potremmo dover mettere fuori dei soldi in più noi… cioè non ci danno tutto il contributo pieno previsto, ma di meno. A quel punto dato che siamo un'unica unità abitativa ci si domanda: i nostri vicini cosa faranno??? hanno i soldi per potersi permettere di ricostruire la casa senza avere il contributo pieno???

In poche parole: adesso che ci aspettavamo di poter più o meno intravedere quando la casa sarebbe stata pronta, siamo di fronte a questo:

non solo continuiamo a non sapere QUANDO,

ma oltre a questo NON SAPPIAMO NEANCHE CHE COSA

che cosa ci dobbiamo aspettare? ci dobbiamo aspettare l’aggiustatura? a quel punto non sarei neanche tanto sicura di quella casa, comunque dobbiamo aspettarci di dover metterci dei soldi? Ne vale la pena?? dobbiamo aspettarci che non faremo più niente perché i vicini non hanno i soldi per poter contribuire alla ricostruzione???

Io non vedo più neanche in che direzione devo voltarmi per cercare quella piccola luce in fondo al tunnel

Mi sento precipitata… ancora più in giù, ancora più in basso, ancora più indietro, e non potendo più prefigurare una vaga lontana ipotesi di futuro, il pensiero torna al passato…

Ieri sera a letto mi venivano in mente tutte le immagini, i ricordi che ho della mia casa… della sera del mio matrimonio… degli amici che si fermano guardare i mondiali insieme, riempiendo completamente il soggiorno, sul divano, sul pavimento… ricordo anche i momenti brutti, i miei spazi, l'arrivo dei miei figli… alcuni di questi momenti sono finiti dentro album di foto, altri rimangono e rimarranno solo dentro di me, ma è tutto perso ormai…

Anche se mio marito mi dice “non fasciamoci la testa, aspettiamo di vedere che cosa ci dice il Comune al prossimo incontro” , rimane che bisogna ancora aspettare , rimane che anche razionalmente puoi controllare pensieri, ma col cuore… sai che fatica!!!

Vorrei vivere più pienamente anche questa casa che ci ospita adesso, ci dovremmo restare ancora per anni… ma non ci riesco, non ci riesco… non è casa mia!

1 aprile 2015

CASA FINITA!!!

Eh! Eh! Eh! Pesce d’aprile!!!

Niente, ragazzi… lo skyline di San Felice è pieno di gru, ma per quanto riguarda casa mia, ancora tutto tace… La Regione ha approvato il progetto. Manca ancora il Comune… Ieri i tecnici del Comune sono andati a ispezionare “casa vecchia” direttamente, di persona, spero per abbreviare i tempi, immagino per evitare di chiedere altre integrazioni… non so… dovranno toccare con mano… fatto sta che ormai sono 3 anni dal terremoto e… anche il prossimo NATALE saremo SICURAMENTE ancora QUI…

Ora che viene la bella stagione, se posso, a volte ritorno a passeggiare in campagna da me, ma è un salto indietro nel tempo, un tempo fermo che si riempie di erbacce, muffa, polvere… e non so se mi fa bene… il tetto della parte di casa centrale, quella del vicino di mezzo, è crollata… la casa è avvolta da erba… dovunque… non è casa mia quella… non lo è più… è così triste, desolata, sola, vuota… casa mia non c’è più da un bel po’… e non vedo l’ora che buttino giù tutto, via tutto, basta… basta con i ricordi, è ora di girare pagina… da un po’ è ora…

Mio marito è ormai esaurito… cerca di tenere a bada il pensiero, ma è che lui è l’unico che tiene dietro alle pratiche non solo per noi e i suoi genitori, ma anche per i vicini di casa, che… poveretti, onestamente non so se conoscete il detto, ma “non fanno un chilo” neppure messi insieme!!! E Erminio sente fortemente tutta questa responsabilità, questo peso, per tenere insieme i fili, e non ottenere mai un risultato, il risultato, logora… l’altra sera ci chiedevamo: ma quando non avremo più questo pensiero, ma quante energie in più avremo, cosa potremmo fare? Il giro del mondo?! La scalata dell’Everest?! Chissà…

Intanto Luca in 1^ superiore… bip=censura e Belen in 1^ media tutto ok, io in 2^ elementare impazzisco, ma, alleluja: ho 4 giorni di pausa!!!

BUONA PASQUA A TUTTI

Rachele

27 dicembre 2014
 Eccomi qui, con un attimo di tregua, a fare i conti con quest’anno, il 2014… Per noi è stato un anno abbastanza tranquillo, non è successo nulla di brutto, come negli anni scorsi, è stato un anno di cambiamenti per i miei figli, uno che ha cominciato la 1^ superiore e una che ha cominciato la 1^ media, è stato un anno con solo 3 giorni di mare, e questo si è visto soprattutto sulla pelle dei miei figli (che si stanno decisamente sbiancando!), ecc…
Ma dal punto di vista casa, sembrava dovesse essere un anno determinante, invece l’unico passo avanti continua ad essere solo l’aver portato il progetto in Comune… siamo ancora qui ad aspettare l’ok, perché alla faccia delle integrazioni, ce ne hanno chieste 21, dico 21 integrazioni! Cosa che ci fa molto incz#@§]+* con il nostro tecnico (che cavolo ha fatto in tutto sto tempo??? e che cosa aspetta ad inviare ste maledette integrazioni???) e con il Comune (perché è da agosto che hanno in mano il nostro progetto e a dicembre ci vengono a chiedere delle altre integrazioni???!!!)…
Ah, poi abbiamo avuto la “fortuna” di essere stati sorteggiati per un esame del progetto anche da parte della Regione… non ho idea quindi di quanto in là è slittata la data della demolizione… finchè non avremo quelle benedette carte in mano, nulla… tutto uguale…
Spero ben che il 2015 significhi demolizione e ricostruzione, non so se… sì, se lo chiedo a mio marito lui mi dice sicuramente di non illudermi, che forse entreremo nella nostra casa nel 2016… ma… ma mi manca così tanto avere uno spazio che posso dire MIO… quest’anno non ho fatto il presepe, per la prima volta in vita mia… è che non ho voglia di stare ad addobbare… mi ero figurata che sarebbe stato l’pultimo Natale fuori casa, invece… bo?
Niente, quindi, aspettiamo, gente, aspettiamo…
E comunque buone e serene feste! Auguro a tutti che il 2015 veda realizzato un vostro desiderio!
Baci da San Felice sotto la neve
Rachele
24 luglio 2014

Ecco, sono qui da sola, la figlia al campo scout e il figlio partito per il campeggio, sono immersa nel silenzio piovoso di questo assurdo luglio grigio e… e mi son detta che oggi può essere il giorno in cui prendo in mano un po’ di pensieri che da tanto stanno accantonati in un angolo della mia mente!

Prima cosa: aggiorniamo il diario post-terremoto… ho una news: QUESTA SETTIMANA ABBIAMO FINALMENTE DEPOSITATO LA DOMANDA IN COMUNEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!! NON CI POSSO CREEEDEREEE!!! (questa va letta alla Aldo di Aldo Giovanni e Giacomo, chi si ricoda?!). Sì, insomma, pare che le cose burocratiche che spettavano a noi

dopo 2 anni e 2 mesi dal terremoto

siano finalmente pronte e che adesso il Comune in 2 mesi dovrebbe darci la risposta per cominciare i lavori: la prossima tappa è svuotare casa! Abbiamo contattato una ditta che poi ci terrà in deposito i mobili. Contiamo di svuotare intorno a settembre (io vorrei aver già finito a settembre, per la verità, perche poi inizio con la scuola…). Fatto questo potremo demolire e una volta demolito… bè, wow, cominceremo a vedere la luce in fondo al tunnel!!! Non ho idea di cosa farò il giorno che butteranno giù la mia vecchia casa… non so se andrò a vedere, se non ci andrò, se andrò a vedere il vuoto che rimarrà… non so davvero, ma per ora sono contenta che questo passo, l’arrivo in comune del progetto, questa tappa tanto agognata, sia stata raggiunta!!!

Vediamo ora quanto ci metterà il comune, se starà nei tempi previsti, se, nonostante le nuove elezioni per il presidente della regione (vedi dimissioni di Vasco Errani), i soldi arriveranno puntuali… dita incrociate!!!

Ciao e buona estate: che il sole sia con voi!

Rachele

21 marzo ’14 – Primo Giorno di Primavera

Niente…
Ricordate? A novembre si pensava che a primavera avremmo potuto tirar giù la casa vecchia… Niente…
Stiamo ancora aspettando… i documenti NON sono in Comune... non chiedetemi quando finalmente saranno pronti… anche perché poi tanto ci si metterà l’estate di mezzo… 
Niente, insomma… ancora tutto fermo… ok, ok, c’è chi sta lavorando per noi, ma il pensiero che ancora una volta mi devo disilludere,
Comincia a rompermi un po', per cui ho detto a mio marito di non aggiornarmi più, di non dirmi più niente, vivo il presente e stop.
Mi manca la mia casa, la mia campagna, il mio paesaggio, vedere la natura che si trasforma lì, fuori, dalle mie finestre, dal mio bagno, dalla mia cucina, dalla mia camera…
Un giorno tornerò, avrò una casa sicura, ma il colmo sarà magari che i miei figli andranno a studiare via e io vorrò andare con loro, e allora mi domanderò: ma perchè non ho vissuto in affitto???!!!
;)
ciao
Rachele

20 febbraio ’14
Ieri la proprietaria della casa dove siamo in affitto mi ha comunicato che la mette in vendita... abbiamo appeso i cartelli… per quanto siamo "protetti" da contratto d'affitto, la cosa inevitabilmente mi ha messo ansia... Fa molto strano rientrare a “casa” e leggere il cartello “in vendita”, diciamo che sottolinea ancora di più il nostro stato di provvisorietà, di incertezza, di cose (case…) che vanno e del non sapere che cosa (casa…) “torna”, quando “torna”… ok, chi vuoi che compri una casa a San Felice di fianco alla Rocca, ma… che  volete che vi dica...
NON abbiamo ancora consegnato in comune il progetto di ricostruzione… ogni mese, ogni mese, ogni mese che passa è sempre la stessa storia: nuove ordinanze, nuove cose fa fare, nuovi progetti tecnici da aspettare... è da giugno 2013 che rimandiamo questa consegna!!!
Eppure c’è molto di peggio nella vita, per cui, grazie per lo sfogo, ma mi costringete: devo pur rendervi conto della burocrazia italiana che non mi permette ancora di dirvi come utilizzerò le vostre offerte! Dopodiché, Guardiamo avanti, ‘sta pioggia e ‘sto grigio finiranno e arriverà pure la primavera, no?!!!
Ciao
Rachele
21 gennaio 2014
È martedì mattina, che cosa ci faccio a casa da scuola?
È il secondo giorno di chiusura straordinaria precauzionale della scuola a causa dell’alluvione.
Il fiume Secchia è straripato domenica mattina, riversano le sue acque nella parte nord di Modena, la parte chiamata “la bassa”, e l’acqua scende verso… la bassa!
Scende verso i comuni del cratere del terremoto del 2012… Ieri sera era quasi arrivata in periferia di San Felice, ho amici che hanno passato quest’ultima notte da amici o parenti, chi in ufficio perché è almeno al 1° piano ecc… il sindaco ha disposto l’evacuazione di alcune vie di San Felice.
Ho colleghe di Bomporto e altre lì vicino a cui l’acqua è entrata fino ad un metro in casa… Nelle radio delle nostre zone sembra di esser tornati a maggio 2012, canzoni si alternano a testimonianze di chi piange pensando ai gatti lasciati al 1° piano della propria abitazione che sono senza cibo da 2 giorni, chi arriva fino a sfiorare le acque per vede la sua irraggiungibile casa in un nuovo inimmaginabile contesto… c’è chi lamenta le sue mucche che nessuno sta mungendo, chi si dispera per i macchinari delle ditte che sono ora inutilizzabili…
La ditta che qui a San Felice il 29 maggio aveva perso tre vite umane, oltre al capannone e il lavoro per tante persone, poi si era trasferita, per poter continuare a lavorare, a Villavara, ora si trova immersa nell’acqua…
Queste cose mi hanno fatto venire in mente un vecchio magnifico film di Don Camilo e Peppone, non so se l’avete mai visto… era girato qui da noi, nelle nostre zone, c’era l’alluvione del Po che aveva trasformato il paesaggio in una specie di deserto d’acqua…
Questa notte mi sono svegliata per un brutto sogno, poi non mi sono più riuscita ad addormentare.
Ho pensato alla mia nonnina, che si è persa, oltre al terremoto, anche questa alluvione, poi mi è venuto in mente che no, mia nonna un’alluvione l’ha vissuta per bene, perdendo la casa… ricordo che mi raccontava che erano scappati fuori, mio nonno aveva preso in braccio mia madre, piccolina, ed erano saliti sull’argine, abitavano in una casettina proprio lì sotto, e han visto l’acqua che piano piano portava via tutto…
Insomma, un’altra straziante esperienza, un’altra devastante botta… e l’acqua si ritirerà e ci rimarrà lo sconforto, un’altra volta, che bisogna guarire di nuovo rimboccandosi le maniche… e ricominciando, di nuovo…
Sono molto vicina emotivamente a chi sta vivendo fuori di casa, vorrei andare a dare una mano, mia nonna sarebbe sicuramente là, in prima linea, in un centro di prima accoglienza, adesso, sempre in movimento, sempre con una parola buona e un sorriso per tutti… non so perché ho tanto mia nonna nel cuore questa volta, forse perché non sono direttamente colpita, questa volta sto vivendo da vicino la tragedia, ma non ci sono dentro… così ho la mente più lucida, sono più razionale, questo non significa che il cuore non sia turbato, forse è per questo che mia nonna è scesa nei miei pensieri e mi sta tenendo compagnia, perché in lei ho sempre visto la forza di chi ne ha passate tante, ma è sempre, sempre andata avanti!
13 novembre 2013

Allora, siamo al 13 novembre e…

mi sento in dovere di aggiornare i miei benefattori…

Pare, dico pare, che tutti, tutti i vicini e noi, abbiamo deciso la ditta che ci ricostruirà la casa, dico pare perché finché non vedo la firma…

L’ingegnere a questo punto può predisporre il progetto strutturale relativo anche al tipo di tecnica (xlam) e con quello andremo in comune, il comune avrà 2 mesi di tempo per valutarlo o chiedere integrazioni (davvero mi pare una gravidanza adottiva…!!!) dopo di che cominceremo a buttar giù quella che ormai è una povera catapecchia disgraziata e dolorosamente triste, che ormai non andiamo più a vedere …, per dar inizio ai lavori: ricostruire!, che bello, solo quando potremo solcare quella nuova soglia potremo dire che sarà finita… ma come potete intuire la strada è ancora lunga…

Intorno a noi c’è chi è rientrato a casa dopo la sistemazione, c’è chi sta inaugurando negozi in centro (pochi coraggiosi: 2!!!), c’è chi sta cominciando i lavori… per la verità in comune penso siano intorno al 10% di tutti i lavori che devono esser fatti… non a caso la scadenza di deposito delle domande è stata protratta di un anno!!!

I lavori di ampliamento della scuola elementare nuova stanno andando verso la fine, a gennaio probabilmente riusciremo ad avere aule decentemente spaziose! Forse non tutte le classi, ma avremo la mensa e la cucina lì…

Per la palestra sono un po’ indietro… ci sono stati problemi col terreno… ora hanno però tirato su i pali per la struttura e ho realizzato che il sole del mattino che mi entra dalle finestre e che abbaglia i visetti dei miei piccoli alunni scalmanati (sono tornata in 1^!) scomparirà nell’ombra gigantesca della nuova struttura… oscurerà la nostra scuoletta ad 1 piano! Ma almeno i nostri alunni potranno fare ginnastica (che ora non fanno!!!)

Pare che anche la scuola media sia ormai a posto e mio figlio potrà finire la 3° media nella scuola vecchia e lasciare i container a gennaio, dopo 1 anno e mezzo trascorso là dentro a quegli scatoloni…

A voltarsi indietro fa impressione scoprire che si possono attraversare momenti così difficili, prove così assurde… ma si fa, ci si riesce, con più o meno ferite interiori, ma se hai le cose più importanti vicino a te, alla fine puoi anche sorriderci su!

In attesa, BUONA PREPARAZIONE AL NATATE A TUTTI!

Rachele e famiglia

16 agosto 2013
La sensazione è che sia passato tanto tempo, mi volto e la Rachele che sono stata un anno fa, grazie a dio, non c’è più… c’è il ricordo, netto, un pugno allo stomaco quando ci penso… ma c’è la consapevolezza che quello stato limbico del non riuscire a vedere la tua storia, né indietro né avanti, è passato…
Oddio, non che questo significhi che sappiamo quando rifaremo casa, no, no! Anzi! Avremmo dovuto consegnare il progetto in Comune a giugno, ma se lo faremo a settembre sarò contenta… il fatto è che ci siamo imbattuti in problemi di eredità e successioni che i vicini non avevano provveduto a sistemare. La nostra è una UMI= unità minima di intervento, siamo attaccati a 'sti vicini e dobbiamo muoverci tutti insieme... o stare fermi tutti insieme, che è quello che sta succedendo! Poi c'era la prova geologica: sono venuti a farcela mentre eravamo in ferie (perché sì, ce le siamo meritate!!!).
Il tecnico geologo deve presentare una relazione (chissà quando…) che dirà “in soldoni” che sotto di noi abbiamo 10 mt di terra e tutto il resto è sabbia!; sulla base di quella relazione l’ingegnere formulerà il progetto con le fondamenta adatte; così si andrà in comune (ah, certo, c’è anche da aspettare che arrivino almeno 3 preventivi!), poi… poi? Poi immagino che ci butteranno giù la casa e il fienile, ma quello vorrà dire che saremo pronti a partire per ricostruire?! Mah, lo scopriremo solo vivendo, e intanto si vive qui.
Quest’estate ci dovranno allargare la scuola! In Emilia il ridimensionamento scolastico è attivo da anni e classi inferiori a 25 non ce ne sono quasi… pare che l’ingegnere che ha progettato la nostra scuola non ne abbia tenuto conto e le attuali aule ne contengono al massimo 20 con 1 cattedra e 1 armadio, per cui all’aumentare dei banchi si eliminano cattedre e armadi, si soppalca, magari… in realtà si sta stipati come sardine, fatto sta che ora ce ne costruiscono 1 altra ala, con classi a norma, poi dovrebbero fare la palestra e la mensa, ma di quelle ancora non vedo lavori in corso…
Stanno invece risistemando le scuole medie, ma immagino che saranno pronte per il nuovo anno (no, non scolastico, solare!)
Vedete che invece di dare news i contenuti di questa lettera sono retrocessi come un gambero… per questo che mi sa che riscriverò tra qualche mese… ma sappiate come sempre che le vostre donazioni sono sempre lì, e di loro siamo sempre consapevoli!
Mia figlia è per una settimana dalla zia, a Reggio, torna domani; mio figlio mi è partito per il campeggio, starà via 10 giorni… non so come sopravvivrò a questo suo primo “volo” via dal nido… fatto sta che ieri e oggi io e mio marito stiamo provando a rivivere la dimensione di coppia… siamo un po’ spaesati, ma ci stiamo rendendo conto che il livello di relax non è male! Solo che il maritino ha pensato bene di rompersi un piede l’ultimo giorno di vacanza, così è qui in casa con il gesso e le stampelle e stiamo valutando se non andare a prendere la sedia a rotelle e fare di me per tutta San Felice la sua… “prima” badante!!!
Buone vacanze a tutti!!!
Rachele
26 maggio 2013
Vi scrivo a metà dei due anniversari dei “nostri” terremoti…
Dovreste vedere il mio paese… ferito profondamente, ma testardamente attivo!
C’è chi vuole reagire e chi si lascia chiudere nella rabbia, ma io faccio parte di quelli che nonostante tutto vogliono reagire!
Ho chiesto ai miei alunni in questi giorni di girare la testa indietro e guardare tutto quello che è successo in quest’ultimo anno… abbiamo trovato 11 tappe e per ognuna di queste ho fatto scrivere una frase, un ricordo, una parola…
La notte del 20 maggio
La settimana seguente
La mattina del 29 maggio
L’estate
L’inizio della scuola nelle tende
L’entrata nella scuola nuova il 22 ottobre
La solidarietà ricevuta
Oggi
Come vedo il futuro
Su vari punti a scuola anche le mie colleghe hanno collaborato con quelli di EDURISC (che hanno lavorato anche a L’Aquila) e ne sono venuti fuori lavori splendidi, con i quali i bambini insegnano molto a noi “grandi”! Se vi va ci sono alcuni articoli che ne parlano qui:
http://ww3.virtualnewspaper.it/primapagina/books/130520modena/#/21/
(ma sfogliate anche le pagine precedenti…)
Il 19 sera abbiamo fatto la nostra passeggiata per il paese, lungo la quale ci siamo fermati in alcune tappe, hanno parlato i volontari, quelli della protezione civile, ovviamente il sindaco ecc…; una tappa era destinata alla scuola: noi insegnati non sapevamo che cosa scrivere/leggere… abbiamo scelto di leggere i ricordi dei bambini. Le loro parole, semplici, sono state molto forti e dirette, ma la cosa più bella è che non si fermavano al terremoto, siamo contente che siano riusciti ad “elaborare il trauma”, come si dice!
Sono giornate forti, intense… se io mi volto indietro vedo tante me stessa, tante reazioni, posso dire di aver passato i momenti più duri della mia vita: la paura, il terrore di perdere le persone più care, questo è stato il terremoto per me… poi il post terremoto che mi ha privato della mia casa… “sono partita per un viaggio, avevo i bagagli in auto, tenda e camper, ma non sono andata da nessuna parte…” incapace di pensare al futuro, intontita, sospesa, incredula… oggi le lacrime sgorgano facili, è sottile il velo appoggiato sopra ai ricordi… Il nostro Comune ha regalato un piccolo libretto con le foto del nostro paese com’era nella parte di sinistra e com’è nella parte di destra… Immaginare che il tuo paese resterà così per almeno altri 10 anni è davvero deprimente, ma occorre guardarlo, viverlo… oggi in piazza, nonostante ‘sto maggio invernale, c’è una manifestazione che dal 2009 non si teneva più per mancanza di fondi, la solidarietà ha permesso di ricominciare:
http://www.fotoincontri.net/ (chi ama la fotografia forse lo conosce già)
ci sono le foto dei sanfeliciani fotografati da Oliviero Toscani attaccate in giro per il paese, fotografi ovunque… è anche oggi un modo per non dimenticare, ma per reagire e andare avanti, immaginare un futuro!
Il mio paese è ancora “bello” se lo viviamo, se non lo dimentichiamo, perché lo ricostruiremo!
 
Per quel che ci riguarda abbiamo il progetto della casa nuova… stiamo ora aspettando i preventivi… ancora la regione non ha i prezziari per il legno… stanno valutando quelli del trentino, ma si spera che dell’attuale differenza del 30% sul mattone si scenda, perché se vogliamo ricostruire in legno non possiamo permetterci di versare il 30% in più del costo della casa!!! Non so se riusciremo a tirare fuori i mobili… se si chiamano ditte, queste vogliono circa € 15.000,oo per mettere i sicurezza gli operai, per cui vedremo ‘st’estate che cosa riusciamo a fare noi… Forse, se tutto va bene, si può pensare che in autunno butteremo giù casa e fienile… poi vedremo…  
2 aprile 2013
Avete passato una buona Pasqua? Spero di sì! La nostra è stata a dir poco… fradicia! Ma pazienza!  Spero che arrivi questa agognata primavera, perché non se ne può più di questo grigio, di quest’acqua, di questa eterna fredda immobile stagione che non ci fa vedere che le cose cambiano, si innovano, si può ricostruire… (Certo che quando senti parlare di come sono ancora messi a L’Aquila scendono i brividi lungo la schiena… di nuovo brividi…)
Ma noi abbiamo deciso di cambiare, e ci prendiamo un gattino, perché le nostre possibilità di cambiamento per ora arrivano fin lì! La nostra padrona di casa ci ha dato il permesso! E non vediamo l’ora! Stiamo litigando sul nome… vedremo chi vincerà!
Allora, con la geometra stiamo decidendo come sistemare le stanze nel meno spazio che avremo, è già qualcosa potersi permettere di immaginare un po’! Ma sono stanca di parlare di questa casa che chissà, dovremo aspettare ancora… 2 anni, 3? E la nostra vita non può dipendere da questa ricostruzione, c’è molto, tanto altro nel frattempo…
Questo sta diventando un diario un po’ troppo pesante, per cui il ritmo ora rallenterà… vorrei scriverci solo quando ho delle novità da dare a chi ci ha sostenuto, per cui abituatevi a non vedere molti aggiornamenti! Magari se leggete tra un anno forse qualcosa sarà successo… Va (bene) così! Insomma, c’è tempo per la festa di inaugurazione, si farà, ma avremo modo di far passare qualche altro Dia De Bolivia…

Ciao, non "a presto", ma "hasta la victoria"!

Rachele

25 febbraio 2013

Ciao a tutti, eccomi, ho 2 orette magicamente e inaspettatamente per me!: sono a casa da scuola per le elezioni (dita incorciate...), con nostro rammarico la sede è proprio la nostra nuova scuola elementare, per cui, alla faccia dei recuperi dei giorni di scuola persi, ora siamo forzatamente a casa… ma ne approfitto per tirare fiato!!!
Ogni tanto si sente che altre, per fortuna piccole, scosse stanno mettendo a prova antisismica un po’ tutta l’Italia… il mio pensiero va a: e se ri-succede qui, adesso che nevica? Non mi rispondo…
Situazione casa: col contributo che pare ci verrà dato del 100% i vicini di casa hanno tolto il veto e approvato per la ricostruzione: vorrei anche vedere! D’altra parte se no era così, chi poteva avere da ANTICIPARE il 20% per la demolizione e ricostruzione di una casa?!!! E così faremo: buttiamo giù e rifacciamo in legno e acciaio, se non altro perché i tempi di costruzione sono molto più brevi che ricostruire in mattoni e cemento (e a me piace di più); ma la strada è ancora molto lunga, anche se cominciare a vedere con la geometra la sistemazione delle stanze all'interno dello stesso perimetro della casa vecchia, mi aiuta a immaginare che prima o poi tornerò ad avere la mia casa... ma, no, non sarà più come prima, nè con lo spazio di prima, la mansarda che avevamo appena finito di fare/pagare, me la posso scordare definitivamente... sigh! In effetti la nostra casa era un po’ più di 120metri quadrati…, ma il contributo arriva fino a lì, poi mi rendo conto che il 100% è calcolato su materiale standard… infissi, piastrelle... come saranno? Il 100% non comprende certo: scala, camino… o altre cose che avevamo prima!!! Chissà cosa riusciremo a fare...
Ad ogni modo c'è tempo, pare che per presentare il progetto l'ingegnere abbia altri 3 o 4 mesi, poi il Comune te lo deve approvare, poi si comincia a costruire, e nel frattempo bisogna vedere se i soldi arrivano davvero... e se continuerà ad arrivare il CAS per l'affitto attuale che si prolungherà inevitabilmente ben dopo l'anno dalla 1° scossa del 20 maggio!!!
 
se avete qualche compleanno in giro, regalate: http://www.unafiabavera.it/
grazie!!!
Rachele

27 gennaio 2013 – GIORNATA DELLA MEMORIA
A proposito della giornata della memoria… ho realizzato che ho detto molte più cose ai miei alunni in questi giorni sull’argomento, piuttosto che ai miei figli… (sai quando si dice che i figli del calzolaio han sempre le scarpe rotte...), spero di aver modo di recuperare oggi che si va a fare un giretto in auto, magari ci sarà tempo…
 
Allora, pare sia uscita la promessa (“elettorale”) che verremo risarciti al 100%... a parte che ci crediamo quando lo vediamo, (perché non è che la somma da cui prendono i soldi sia stata aumentata del 20%, ma vedremo)…
I tempi sono ancora lunghi, non vorrei stare a ripetermi, ma finché non si riesce a far ragionare il vicino di casa siamo BLOCCATI… il tutto deve di nuovo passare per le vie burocratiche dell’ufficio tecnico del nostro comune e la cosa è da film dell’orrore!!! (diciamo che la gente che ci lavora non è un gran esempio di competenza in materia…!!!)
La geometra che ci segue dice che probabilmente cominceremo i lavori nel 2014… io mi figuravo di lavorare quest’estate in modo da riuscire a festeggiare il prossimo Natale nella casa nuova… che peso dover star qui, in questa casa che non sento mia, ancora tanto… Con i miei suoceri non l’abbiamo detto, meglio non essere chiari con loro, meglio non illuderli, né deluderli!
 
Intanto il mio pensiero va a chi è alle prese con le iscrizioni dei figli alla futura prima elementare in particolare, non solo perché, per velocizzare le pratiche, l’Italia ha concepito le iscrizioni on-line che ovviamente non stanno funzionando (così, per alleggerire le segreterie didattiche, tutti i genitori le andranno ad intasare scontrandosi subito con che cosa vuol dire tagliare il personale nelle scuole), ma soprattutto perché il prossimo anno sarà l’anno in cui la DISforma Moratti/Gelmini andrà a regime, la qualità della scuola andrà definitivamente a farsi benedire e chi ci rimetterà saranno i nostri figli, amen! (Discorso troppo lungo e fuori luogo qui, ma mi coinvolge tanto, professionalmente e moralmente… Che tristezza!)
5 gennaio 2013 – Buon 2000 e... Credici!
Ebbene sì, quello schifo di anno di m.#°§@*# che è stato il 2012 se ne è andato… la speranza che il 2013 sia meglio è quasi una certezza!
Per noi è stato l’anno peggiore della nostra vita, conclusosi con il terribile fatto della perdita della vita del figlio di due nostri amici, aveva solo 2 anni… non ho davvero parole da aggiungere…
 
È uscita l’ordinanza sulle case in E “grave/gravissima/gravissimissima leggera, grave, gravona e gravettina” (faccio per farvi capire le menate mentali che si fanno pur di evitare di fare calcoli chiari e semplici su quanto ti daranno per ricostruire!!!), ora l’ingegnere provvederà alla compilazione di un modulo che conterrà finalmente un progetto… non ho ancora ben capito, ma una volta presentato dovremo aspettare che venga approvato, solo quando l’avranno approvato sapremo di preciso quale sarà il contributo, ad ogni modo, se si aggirerà sull’80% rimarrà che il 20% lo ANTICIPEREMO noi! E così valuteremo i progetti di ricostruzione e cominceremo i lavori…
Non vi sembra quasi come la gravidanza adottiva???!!!
Non se ne vede la fine… va bè, ma alla fine ci arriveremo, queste ad ogni modo sono cose che si sistemano, c’è MOLTO di peggio nella vita… e la vita va avanti, sta a te scegliere come, la sola vera grande fortuna è avere al tuo fianco persone che possono e sanno starti vicino, che vuoi avere vicino, che sanno accompagnarti, sostenerti quando sul tuo sentiero si trovano delle difficoltà…
Tenetevi stretti agli amici, alle persone care, condividete, dividete con qualcuno le gioie e le sofferenze, vivete insieme, trovate il tempo per questo… questo è il nostro augurio per il 2013!
Rachele e famiglia
4 dicembre 2012
Al volo: un quasi-regalo di compleanno: sembra che sia uscita l'ordinanza sulle case in "E grave"... ora dovremo aspettare i progetti e le proposte dell'ingegnere... i tempi rimangono lunghi, ma il tanto atteso primo passettino è stato fatto: l'ordinanza!
Ora non vedo l’ora di sedermi ad un tavolo con progetti, idee, scelte da fare su quello che si può fare (anche in base a quanti soldi verranno rimborsati…) insieme ai miei angeli/architetti!!!
23 novembre 2012

Stanno decorando le vie del mio paese: San Felice…
Ci sono rami di (poveri) pini/abeti dovunque, grazie pini, grazie abeti!
Strisce rosse e argentate cominciano ad essere intrecciate tra quegli aghi verdi.
Ci sono alcune negozianti che non smettono di credere che ci riprenderemo, che stanno lavorando come matte… d’altra parte ancora nei loro pochi negozi aperti in effetti non è che arrivi molta gente… ma non se ne stanno con le mani in mano, e oggi che arrivava la banda da Trento,  San Felice si è pian piano riempita di gente…
Oggi hanno eretto l’albero di Natale… più piccolo degli altri anni, ma ci sono già le luci che lo addobbano… ed è nella stessa posizione (un po’ più al centro della piazza, per la verità, più spostato rispetto alla rocca).
La rocca è stata coperta… uno strazio vederla, ma il torrione è “in sicurezza” e domina ancora dall’alto…
Anche il Comune ha un enorme telo giallo che lo ricopre… ma tutto questo ha permesso la riapertura della via di fianco alla rocca, questo significa si può fare la via principale di nuovo, finalmente puoi entrare in paese e… uscirne! Senza dover spostare transenne, senza sentirti in gabbia…
Riappropriarsi di una via pare la conquista di una nuova terra… ti ri-guardi intorno e vedi se, passando per di lì, la prospettiva, lo skyline è cambiato… e i tuoi occhi gioiscono constatando che poi, dai, non è cambiato tanto (se non guardi la rocca), e con timore ti domandi: ma forse allora ne usciremo da questo incubo?
Con una mia collega stiamo lavorando per pubblicare un libro sulla nostra rocca… chissà se il progetto andrà in porto…
Fa molta tenerezza, e molta tristezza… parlando con colleghe e altri, ho scoperto una sofferenza dolce e forte: quella di chi vede il proprio paese come una creatura ferita, profondamente ferita, e a seconda di quanti anni hai, cerchi di immaginare se ci sarai ancora quando forse un giorno rimetteranno tutto a posto…
Ma ci stiamo mettendo in festa, e questa è una gran bella cosa! È come se al soldato ferito e fasciato mettessero il vestito della festa… gli sta tutto un po’ strano, ma il messaggio è chiaro: CI RIPRENDEREMO!
Grazie per gli aiuti che incredibilmente ancora arrivano… chissà se per Natale a noi senza-casa diranno finalmente che cosa dobbiamo/possiamo fare…! Io mi auguro che sotto l’albero ci sia l’ordinanza!!!
Buona attesa del Natale a tutti!
Rachele

ps= oggi ho avuto un attimo di tempo e mi sono messa a percorrere la mia via su google maps, sai, quando usi l'omino e sei al livello "umano" e vedi le case... compreso casa mia... senza pali, senza crolli... è tutto ancora su, in google earth... quasi quasi mi faccio le stampe... era bella la mia via!

31 ottobre 2012

Il 22 ottobre siamo entrati nella scuola nuova: solo 55 giorni per costruirla!

Pro:
- non siamo più in tenda!
- È una costruzione in classe A+, è una scuola che… a prima vista è bella, il cortile esterno promette molto!
- C’è un progetto tra i tanti finanziati che prevede la piantumazione degli alberi e un altro che ci porterà arredi esterni ecc… (ci vorrà un po’, prima dell’ombra, ma pazienza! L’erbetta è intanto già stata piantata)
- abbiamo sedie nuove e banchi nuovi, pare arriveranno le LIM

Contro:
- le aule sono un tantino strettine… piccolissime! E questa è la cosa più sconfortante…
- i banchi sono stati scelti da una che sui banchi non sta da una vita: non hanno un sottobanco, ma praticamente un porta-merenda!
- dovranno costruire la palestra e la mensa… per ora la mansa è ottenuta dentro a dei laboratori della scuola e si sta fittini! E educazione motoria NON si fa!

Insomma… è tutto molto migliorabile! Ma ci rimbocchiamo le maniche perché gli aiuti arrivano, tanti, generosi, e ancora, il 10 novembre faremo una festa a tutti i benefattori della nostra scuola!
Per quanto riguarda la mia famiglia, l’ordinanza per le case in E grave non sono ancora uscite… dicembre? Gennaio? Arriverà il giorno in cui per lo meno potremmo metterci lì a vedere che cosa fare???
La scuola mi tiene occupata abbastanza per non farmici pensare, per fortuna, tanto che cosa cambierebbe?!!
In questo periodo sono successe cose tremende… ho perso una cara collega, rimasta prigioniera della sua terribile malattia: il cancro dell’anima… anche tra le prof delle medie ci ha lasciato una collega, lei di una malattia incurabile, lascia due bimbe piccole, una di 4 e una di 8 anni… un amico di mio marito ha appena scoperto anche lui di avere quello che si chiama un brutto male… un altro nostro amico ha deciso di emigrare in brasile, patria di sua moglie…
Così, a volte pare che non si riesca a vedere la fine di questo incubo
A volte invece ti guardi intorno e ti rendi conto che ci stiamo riprendendo… che forse l’alba verrà… è un’altalena sulla quale non è da tutti riuscire a stare e scusate se le cose ve le butto lì, così…
Nostro figlio comincia a farci impazzire con i suoi 12 anni vissuti troppo intensamente, nostra figlia a volte si scontra con noi per la sua permalosità, ma loro sono la nostra gioia, solo a volte ci guardiamo in faccia e ci chiediamo se stiamo facendo la cosa giusta per loro, che cosa potremmo fare, se ci sono altre opportunità che sarebbe meglio valutare… per ora possiamo solo dare una buona sistemazione qui in affitto, e tutta la nostra capacità di tenere su le pareti della nostra famiglia, non ci sono progetti, ma solo idee, ipotesi, illusioni censurate per il rischio di rimanere delusi.
Intanto incredibilmente continuano ad arrivare bonifici e rimane questa sensazione di avere le spalle protette da tante mani amiche:
GRAZIE
Rachele

6 ottobre 2012

Domani saremo al DiaDeBolivia, quest’anno unico appuntamento autunnale, dato che è saltato quello di giugno, sappiam bene perché…
L’idea di ritrovarmi domani probabilmente insieme ad Angela (di Concordia) al centro di domande su come sta andando il post-terremoto non nascondo che mi mette un po’ in ansia, d’altra parte pare che i “sopravvissuti” ad eventi tragici, portino con sè per sempre poi il compito di essere dei testimoni e di ricordare agli altri che… in fondo che “prevenire è meglio che curare”…
Sono in vena di semplificazioni oggi… d’altra parte come si fa altrimenti ad affrontare:
- un anno scolastico che parte in tende,
- che da lunedì prossimo andiamo in container, dalle 14 alle 17, perché la mattina iniziano quelli delle medie (tutto questo deciso stamattina, con tutto quel che ne consegue, come lo spostamento di quel minimo di scatoloni di materiale che avevamo salvato dalla scuola vecchia…), in attesa che le scuole elementari siano pronte, a fine mese??? Bo!
- Per fortuna almeno domenica inaugurano le nuove scuole materne, belline, eh?! Ma capirai: le classi, invece di essere 45 metri quadrati come per legge, sono appena 7 metri quadrati in meno, quindi c’è il piccolo problema che non riescono a mettere a dormire i bimbi: non ci stanno… come faranno? Bha, le maestre si inventeranno qualcosa, tanto…
- nel frattempo sempre stamattina impari che gli alunni che hai ancora in tendopoli perché con la casa crollata non son riusciti a trovare in affitto (notare che gli appartamenti ci sono ma non li vogliono dare ai “tendopolesi”, perché? Perché la maggior parte di loro sono extracomunitari, diciamolo!!! Qui in Emilia abbiamo classi che al 30% di bambini stranieri è arrivata da tempo… certi lavori li fanno solo i genitori dei bimbi extracomunitari…), bè, dicevo: impari poche ore fa che 4 tuoi alunni da lunedì non ci saranno più: hanno deciso dall’alto che finchè non saranno pronti i nuovi moduli abitativi, saranno ospitati in alberghi a Ferrara, in riviera, i più fortunati a Modena… vi figurate i papà che lavorano qui? E i miei alunni che andranno a scuola chi a Ferrara, chi a Modena chi a Ravenna… senza saper nulla di loro se non che poi ritorneranno qui a San Felice… dicono a novembre, per me se tornano a gennaio è già tanto… e noi maestre che ovviamente non abbiamo avuto il tempo di prepararli, di salutarli, di…
- intanto Erminio mi dice che molte ditte hanno deciso di richiedere indietro l’irpef tutto sulla prossima busta-paga e che quindi molti operai il mese prossimo si troveranno praticamente senza stipendio (quando a L’Aquila hanno ripreso indietro solo il 40% e in 18 mesi… alla faccia!!!)…
- ecc…
 
Il post-terremoto è duro… me ne rendo sempre più conto, Anna di L’Aquila mi aveva avvisato… io volevo credere che, che no, che il tempo che passava ci avrebbe aiutato a riprenderci… no… prima c’è ancora da scavare… poi vedremo…
 
Solo in questi giorni sono arrivate delle ruspe finalmente a fare un po’ di ordine attorno all’unica mezza parete rimasta della nostra chiesa… vi giuro che vedere tutti i giorni sempre la stessa figura, ferma al 29 giugno, stava diventando asfissiante… lo è sempre stato, ma ti dava quel senso di immobilità, di devastazione perenne… vedere che tirano su i mattoni caduti, almeno ti dà un senso di pulizia, se non altro, ti risistema un po’ dentro, ti alleggerisce, riesci a realizzare che forse un giorno vedrai qualcosa di non crollato lì dove prima c’era la tua chiesa, la tua rocca, la tua… la tua casa…
Ieri sono stata a casa mia, non so dirvi da quanto tempo non facevo la mia passeggiata in campagna col mio cane… sono andata là accompagnata da sentimenti contrastanti: con la rabbia di volermi riprendere un po’ di tempo per me, con la malinconia per quello che vedevo intorno, con la sospensione nella quale continuo a sentirmi, non vedendo la fine di questo incubo… (non so ancora se ricostruiremo lì, se andremo via, dove, con che soldi…)
 
E intanto le giornate passano, mentre le notti fanno sempre molta fatica a passare…
 
Ci sono anche giorni in cui sono su, e riesco anche a scherzarci su, ma se scrivo è perché devo mettere un po’ in ordine dentro di me, così i miei diari tendono inevitabilmente ad essere tendenzialmente depressivi…
 
A domani, a chi verrà a Bologna, sperando però di riuscire a parlare d’altro,
a presto a chi non verrà, sperando di rivederci prima o poi!
Rachele

16 Settembre '12

Ebbene sì: domani inizio la scuola! Questo mi fa stare bene da un lato non vedo l’ora di rivedere i miei alunni, di cominciare… ricominciare il cammino con loro… dall’altra mi spaventa un po’ il mio stato “intellettivo/emotivo”… vedremo!
Come inizia la scuola a San Felice? Il nostro istituto ha circa 1000 alunni dalla materna alle medie e su 7 plessi neppure uno è agibile, per cui… l’anno scolastico inizia ma no, non in modo “normale”… domani cominceranno le 5° elem e le 3° medie, poi, dal 24, le altre classi (a turni am e pm)... Utilizzeremo spazi allo stadio (tipo spogliatoi, garage, sottotribuna), qualche tensostruttura, incredibilmente 5 aule della scuola materna vecchia (perché la nuova ha avuto cedimenti strutturali!!!)… quando i container per le medie saranno pronti, il che dovrebbe essere per l’inizio di ottobre, le medie vi si trasferiranno e il pm lasceranno le aule a 12 classi della primaria.
Le nostre bellissime scuole nuove (nido, materna e elem) dovrebbero esser pronte a metà ottobre (più facile inizio novembre) e loro sono il mio pensiero felice! Le vediamo sorgere giorno per giorno e veramente ti danno il senso della ricostruzione: una luce si intravede alla fine del tunnel, almeno lì!!! Ecco, noi saremo fortunati, io lavorerò con i miei alunni in un posto certamente sicuro! È per questo che ai comitati genitori o alle associazioni che vengono a San Felice a trovarci e a vedere come va (tantissime sono le proposte di gemellaggi tra classi e offerte di pagamento di progetti ecc…) noi diciamo: “SFORTUNA A NESSUNO; SICUREZZA A TUTTI” = se avete qualche soldino da parte per le vostre scuole: investiteli per metterle in sicurezza antisismica, bastano a volte pochissimi accorgimenti, e voi e i vostri bambini starete più tranquilli perché al sicuro! Che almeno tutta l’Italia impari da quanto è accaduto: occorre costruire in antisismica, occorre prevenire! Qui da noi ci dicevano che MAI sarebbe accaduto, invece… e cosa in particolare abbiamo perso? LE SCUOLE!!! (e le chiese, per non parlare dei capannoni delle fabbriche: pretendete che le mettano in sicurezza!!! Vi pare che qui si metta tutto in antisismica e, per dire, a Modena no?!?! Che senso ha?)
Qui a “casa-in-affitto” ci stiamo adattando a ricostruire il nostro nido! Siamo a dormire tutti e 4 insieme in una stanza con soffitto in legno e siamo abbastanza tranquilli, la casa è bella! Continuo però a non sapervi dire nulla della nostra vecchia casa… adesso è venuto fuori che chi ha la casa inagibile “E” deve aspettare l’ordinanza del sindaco che dica se è inagibile E grave o lieve e quindi che sia da abbattere o da ristrutturare in antisismica… niente… insomma, quello che sapevamo da dopo il 29 maggio è ancora tutto quello che sappiamo ora: NIENTE! Orami ci sono giornate in cui non ci penso neppure più, mi sto abituando a vivere nel presente. Erminio fa un po’ più fatica in questo… Intanto pare abbiamo tutto per cominciare a mettere in sicurezza almeno il fienile… in prospettiva là sotto ci potremo accatastare i mobili di casa… chissà…
MA OGGI AUGURATE A TUTTI I BIMBI, IN PARTICOLAR MODO AI BIMBI TERREMOTATI, UN BUON ANNO SCOLASTICO, GRAZIE!
Alla prossima
Rachele

17 agosto ’12

Ciao a tutti!
Eccoci qua. Siamo stati in vacanza in Austria (vacanza pagata da amici… ancora un esagerato gesto di generosità!!!). Ci siamo rifatti gli occhi, tornare è stata dura per diversi motivi (non a caso ci siamo prolungati la vacanza di 2 giorni!!)… ma siamo tornati. Abbiamo trovato in affitto!!! Siamo ancora in camper perché sapete com’è, i muratori dicono che vengono oggi, poi in realtà passa almeno una settimana! Fatto sta che stanno sistemando alcune “crepine” qua e là, la casa è stata dichiarata agibile nonostante sia attaccata alla parete del Teatro Comunale (che ha subito danni) e… avete presente il mastio del nostro castello? Quello che veniva inquadrato sempre nei primi collegamenti da San Felice? Ebbene noi saremo alla sua destra… praticamente quando apro la porta di casa me lo trovo tutto bello lì alla mia destra, lo guardo… come un soldato ferito l’hanno messo in sicurezza legandolo, tirandolo, riempiendo le crepe con una sostanza bianca…
Insomma… voi vi chiederete come mai siamo finiti proprio lì, dalla campagna in “centro” a San Felice, tra teatro e rocca… ebbene, anche noi ce lo stiamo chiedendo… non è che siamo tuttora proprio del tutto tranquilli… non siamo ancora andati a dormirci, e mi sa che quando lo faremo dormiremo tutti al piano terra per un po’… la paura non so se si supera… forse impareremo a conviverci… la responsabilità nei confronti dei figli si fa a momenti schiacciante, ma non si può pensare di stare ancora in camper… (è dal 20 maggio che noi non si dorme in un letto in una casa a san felice…), occorre riprendere la propria vita e per farlo occorre una casa. Questa casa è di una mia collega, è tenuta più che bene e ce la dà arredata, c’è anche un giardino per il nostro cane e ci ha fatto un prezzo davvero di favore, per cui dovremo starci dentro con il CAS e poco più. Oggi a proposito sono state emanate le linee guida, si spera che la prossima settimana arrivi anche l’ordinanza del sindaco che aspettiamo da mesi, per riuscire a capire che cosa dobbiamo/possiamo/vogliamo fare… ma su quel versante siamo ancora in alto mare, non so che cosa dirvi… se non che le vostre offerte lì, ben catalogate!!!
Fatto sta che la prospettiva di ricominciare una vita normale in un’altra casa che non è la “mia”, mi fa stare molto male ancora… abbiamo deciso di farci seguire da uno psicoterapeuta perché da soli si rischia di trascinarsi dentro l’anima nuvole nere che ti oscurano la vita… finora sono stata sospesa in una bolla, ancora incredula su tutto quanto mi stava accadendo intorno, la tenda era provvisoria, il camper è provvisorio, entrare in una casa, ok, in affitto, è qualcosa di più… entrare per me significa accettare definitivamente che c’è stato questo orrore, che la mia vita cambia, che non tornerà mai più quella di prima… mentre avrei voglia di prendere a calci, pugni e morsi e molto altro ancora questo terremoto… anche ieri c’è stata una scossa del 2,8 alla mattina…
Che altro dirvi? In effetti non so quanti di voi accetteranno di venire ospiti da me per il prossimo anno, anno e mezzo, due… (vedremo cosa significherà la ricostruzione…), la l’invito è fatto!
Un abbraccio
Rachele e famiglia

29 luglio 2012

E così sono passati 2 mesi dall’ultima grossa per noi devastante scossa…

Da un punto di vista sembra che il tempo sia volato, da un altro sembra che sia rimasto fermo, bloccato… le macerie delle chiese sono ancora tutte lì… andrei io a spostarle, ma sapete, occorrerebbe “numerarle” perché lì c’è di mezzo “le belle arti” che del bel vivere non sanno nulla… della dignità dei cittadini che, vedendosi rispecchiare ogni giorno in quelle macerie il terremoto, fanno fatica a ritrovare…

Intendiamoci: vorrei salvare il più possibile delle chiese e della rocca, ma col buon senso! Mica ricostruiremo la chiesa con quelle pietre come nel 1600, vi pare?! Ad ogni modo, ogni comune ha dato le sue priorità e nel nostro, la torre che è stata sempre inquadrata nei primi collegamenti tv, è stata messa in sicurezza e ci stanno lavorando… almeno un simbolo che rimare, un punto di riferimento… la torre dell’aimag (acquedotto) è stata completamente demolita… nello skyline sanfeliciano mancano quindi sia quella che il campanile, ma almeno il mastio c’è!

Quindi qualcosa sta finalmente cambiando: la nostra Coop ha riaperto ieri, giorni fa qualche via del centro storico è stata strappata alla zona rossa, ora possiamo fare qualche spettacolo “in piazza”, anche se qui ci sarebbe da dire due parole: la partecipazione è scarsa… non so bene perché, ma mi dispiace un sacco vedere attori che vengono a donarti il loro tempo, la loro energia e la loro preziosa professionalità e gli spettatori sono pochi… è vero che ormai di iniziative ce ne sono tante, si ha l’imbarazzo della scelta, ma è anche vero che la pigrizia per chi si è riconquistato il divano di casa evidentemente sta cominciando a farsi sentire! Il sindaco ha emanato l’ordinanza di rientrare in casa per chi ovviamente ha la casa agibile… a questo riguardo la cosa che mi piace di più è vedere la piazza del mercato che si sta svuotando delle tende delle protezione civile… i lavori non sono ultimati, ma i miei occhi di stanno riappropriando dello spazio che avevamo e mi dà veramente una sensazione di gioia, “mi fa molto strano” (come dice mia figlia) provare questa emozione di fronte ad una cosa così semplice, eppure… è come un passo tangibile, visibile verso la normalità…

Per quel che riguarda la nostra situazione… bè, ieri sono andata a ritirare l’ordinanza del sindaco, purtroppo è quella sul fienile… anche lì dobbiamo mettere in sicurezza, non è inagibile “E”, è messo meglio, ma vanno comunque fatti lavori anche lì… spero in settimana di avere l’ordinanza che per la casa, dopo di che ci si metterà di fronte ad un tavolo con i vicini e… patti chiari amicizia lunga, si spera di concordare per la ricostruzione! Stiamo vagliando per andare in affitto, intanto, ma le cifre stanno già crescendo: ci hanno sparato anche 800, 850 euro al mese!!! Vedremo che cosa proporrà il comune… certo che i tempi si fanno sempre più stretti, per es. so che la prossima settimana uscirà il bando per le casette in legno, ma, voglio dire, poi c’è l’urbanizzazione, la costruzione… bo? Chissà se a Natale…

Io mi sto impegnando in cose che posso fare: il centro estivo, il teatro… ho cominciato anche un percorso con uno psicoterapeuta e spingo perché si faccia qualcosa anche per noi insegnanti prima-durante e dopo l’inizio dell’anno scolastico.

Ringrazio ancora una volta tutti

Rachele

19 luglio 2012

Sono invasa da punture pruriginose di non so che bestia, che mi tengono sveglia di notte a grattarmi…

sono andata a Modena per portare mia figlia dall’otorino con un giorno (!!!) di anticipo,

sono presa/persa in mille pensieri e non riesco a concluderne uno…

sono sola, Ermi è sempre via, preso da 1000 problemi anche sul lavoro e i figli al centro estivo…

sono in stallo…

stavo bene solo ieri a lavorare coi bimbi al centro estivo… (perché erano cose pratiche: case, fatte con la tecnica del collage e pongo, poi assemblate su un rotolo di carta con dipinta una strada…)

10 luglio ’12

Oggi sono andata a "casa mia" a prendere qualche cosa...

girare tra quelle crepe... portare via vestiti, libri, ma anche pezzi di vita, ricordi, non sai ancora dove, come... perchè...

stacchi le cose dai loro posti e ti sembra di staccare organi vitali da un corpo morente... anche parchè non sai dove le andrai a ricollocare... se avessi una prospettiva, se avessi da ricostruire, se avessi da riorganizzare...

è ancora presto...

9 luglio ’12

“La casa delle barbie” , ovvero la casa della mia vicina

La torre della casa che sta dopo 4 case dalla mia

Queste foto di casa mia, puntellata,




rappresentano un po’ la mia vita attuale, mi sento puntellata, non sono crollata, sono in sicurezza, ma… adesso, a parte le metafore, è solo per darvi l’idea del contesto, per es. anche i miei figli davanti al camper in giardino dai miei è un altro modo di farvi capire…

I poveri Cristiano e Laura - che, quando ci siamo conosciuti a La Paz ormai 9 anni fa, ignoravano i guai a cui andavano incontro ad incappare in noi! - sono venuti a trovarci anche oggi, in veste di architetti, per imbattersi nel nostro COC (Centro Operativo Comunale)…
Come vedete la nostra casa, quella arancione – noi sopra i miei suoceri sotto - ha un muro in comune con un vicino (la sua casa era già stata puntellata dopo il 20!!!) il quale ha, a sua volta, un altro muro confinante con un altro (quello che pensa di mettersi a posto la casa lui da solo…!!!)
Tutto lo stabile è stato dichiarato inagibile, ma il foglio rilasciato è stato fatto a nome del vicino centrale (che oltretutto non è neppure proprietario!) e, se ti serve il foglio che attesti che la tua casa è inagibile, devi recarti al COC, fare una fila di almeno 2 ore, constatare con la povera impiegata che il tuo foglio MANCA, che occorrerà fare??? Una fotocopia col tuo nome? Bo? Proviamo? e che foglio!!! Si tratta di una stampa fatta malissimo, sulla quale qualcuno (?) ha crocettato delle caselle e… ma dico io, nell’era informatica, ma ti pare che sotto dei tendoni si debba ancora stare lì a cercare dentro a dei faldoni dei documenti così fondamentali? Sai com’è, ti servono leggermente per ricostruire casa, per accedere ai contributi statali… cosucce così…!!! Costruire in zona agricola? Il massimo della risposta è stato: “Ci stiamo lavorando”… ma che ci lavori e ci lavori: o decidi o no, non esiste il SO o il NI…!!! Non esiste mezza casa… non esiste casa senza terreno… o…: c’era una casa molto carina senza soffitto, senza cucina, non si poteva entrarci dentro perché non c’era il pavimento… ecc… - ad ogni modo ho sentito che a l’aquila, dopo 3 anni dal terremoto ancora non hanno deciso che fare dei terreni agricoli… mi sa che occorrerà abbandonare l’idea. -
Altra considerazione: se tiriamo giù la nostra parte rischiamo di tirar giù quella centrale del vicino, che appunto è stata su dopo il 29, perché attaccata alla nostra…
Scusate lo sfogo… è tutto nuovo per tutti e magari è facile trovare le cose che non vanno guardando da fuori… ma… lo sapete che come scuole saremo in container, no? Ebbene, almeno si sa dove saremo sistemati? No… e sì che è leggermente da urbanizzare l’area nella quale staremo… che cosa si aspetta? No, dico: per fortuna che è estate, ma se tutto questo succedeva d’inverno???
Ecco, come vedete questa volta ho abbondato con i “?” e ora mi fermo!
Alla prossima
Rachele

6 luglio '12

 

Eccomi: gasp! Piove! Vado a controllare il camper… Rieccomi, mio padre sarà contento che sta piovendo, perché sa che io mica gli tengo tanto dietro al giardino!!! Che buono l’odore della terra bagnata!!! Sono qui in casa dai miei, con la finestra aperta, e spero che non mi si fulmini il pc… già successo… però… ci sono ‘sti tuoni che non è che ispirino molto una povera terremotata!!!
Ma vediamo di aggiornarvi… su che cosa? Non è cambiato molto… abbiamo trovato un appartamento in affitto per i miei suoceri, non si poteva pensare che andassero avanti così, in roulotte… immagino che faranno comunque avanti indietro, ma adesso hanno un posto molto più comodo in cui stare… anche in prospettiva dell’arrivo della brutta stagione… spero che appunto ci si trovino bene…

Noi proveremmo anche ad aspettare che il comune trovi una sistemazione per noi poveri senza casa…c’è il rischio che si vengano a creare “ghetti”, quindi ci stiamo comunque guardando intorno, perché i tempi non sono comodi… non si sa ancora bene che cosa daranno per ricostruire le case… parlano di un “fino all’80%”, ma ci sono alcune incognite: 80% di che cosa?? Per fare che cosa??, e soprattutto è quel “FINO A”… che inquieta, voglio dire: da 0 a 80 ce ne sono di numeri!!!
Erminio ha parlato con l’ultimo vicino di casa che oggi ha visto sul tetto del suo garage… gli ha spiegato che non è che può mettersi a posto lui la casa così, come niente fosse… che ci vuole una perizia giurata se vuole il contributo, che occorre costruire in antisismica… che… pare, dico, pare che abbia intuito che deve rivolgersi a qualcuno, tipo geometra… chissà…
L’altro nostro vicino, non lo so… forse sta aspettando di sapere quanto arriverà dallo stato… penso sarà fondamentale che gli arrivi un 80%, perché se no, mi sa che lascia tutto così e se ne va in affitto…
Noi stiamo anche aspettando di sapere se le regioni riusciranno a trovare un accordo per lasciar costruire anche a chi ha un po’ di terreno agricolo ma non è imprenditore agricolo… stiamo facendo gli scongiuri… Quello che sento è che stanno cominciando a venire fuori le differenze… c’è chi si sta riappropriando della casa, superando la paura e cominciando a fidarsi delle pareti che hanno retto… c’è chi sta realizzando che la protezione civile non starà qui per sempre… e i propri “vecchi” malati, che non hanno più la casa, sono da sistemare in qualche modo in casa propria, o c’è da trovare una struttura che li ospiti… c’è chi è ancora via, e non pensa di tornare o non sa tornare… c’è chi si sta attrezzando non più in tenda ma in case-mobili o casette degli attrezzi risistemate perché ha ancora paura, specie per i figli piccoli… come dice Erminio: “Non è banale!!”
È strano… ho la sensazione forte che fuori da qui non si percepisca più che cosa è successo… che cosa sta succedendo… anche a pochi chilometri da qui, quando racconti che inizieremo l’anno scolastico in container non ci credono… quando dici che il comune di San Felice ha delle difficoltà perché deve trovare aree per centro estivo, per scuole in container, per le scuole da ricostruire, per circa 800 nuclei famigliari da alloggiare, per gli anziani, per le palestre, per il teatro, per la chiesa, per gli ambulatori medici, per i negozi,… non so se capiscono… e quando dici che i ragazzi delle superiori di finale o mirandola probabilmente, oltre ai container, faranno i turni… strabuzzano gli occhi…
Belen e Luca hanno cominciato il centro estivo e Luca praticamente lo vedo solo dalle 5 in poi… non so dove abbia nascosto il mio pupino… non c’è più… al suo posto c’è un tipo alto come me… Belen è contenta di ritrovarsi tra amiche e io da martedì comincerò a dare una mano ogni tanto…
Oggi direi che ho abbondato con i “…” , per cui ora vi saluto! Sono andata a provare a chiudere la verandina del camper, non ce l’ho fatta del tutto, spero che basti e che non venga un urag… meglio non dire certe cose!
Al prossimo aggiornamento…
Rachele

27 giugno ’12

ore 14:00

Carissimi,
non ci sono parole per ringraziare, tra i “benefattori” c’è qualcuno che ha decisamente perso la testa!!! Ma dato che appunto non ci son parole, vorrei condividere il "diario" con voi, per farvi partecipi di come sta andando... (o non sta andando... a seconda dei punti di vista...)! Scriverò di getto, userò modi di dire, mi vengono sempre fuori, portate pazienza… ah… non sono maestra qui, le maiuscole andranno spesso a farsi benedire e sono famosa per la mie digitazioni alternative, per cui, magari vi farete 2 risate!

Da un’amica de L'Aquila ho saputo che loro, dopo il loro terribile terremoto, prendevano un contributo per autonoma sistemazione ( CAS) di 600 euro,erano in 4 in famiglia e così si sono potuti sistemare in un appartamento in affitto...
Anche noi abbiamo fatto richiesta per il CAS, dato che ci siamo arrangiati (e forse fino anche ad agosto siamo in camper…), ma il nostro CAS è di 100 euro a pers. e io e la mia fam arriviamo a 400 euro che comunque non si sa quando arriveranno…

Ma andiam pure avanti
Allora, sarebbe bene farvi avere anche qualche foto… non ho fotografato la “mia” casa… la mia casa è scomparsa il 29… e dal 29 non ci metto piede… ieri hanno finito di puntellarla e metterla in sicurezza… oggi entrerò, perché di cose da portare fuori ce n’è una vita… stamattina l’ho solo vista da fuori… vi giuro che vedere la mia casa così… è stata dura, avevo con me Luca e non ho mollato, ma se ero da sola…

Ore 19:30

Eccomi di ritorno… Oggi prima di andare mi sono fatta un salto sul solito INGV… situazione tranquilla, direi, solo 3 scosse e poco più del 2… Così quando sono arrivata con mio marito, ho censurato anche la regola che mi ero data tra la scossa del 20 e quella del 29: “se entrava lui stavo fuori io e viceversa”… sono entrata con lui… ho fatto un giro concentrandomi sulle crepe… camminavo in punta di piedi… in certi punti le mattonelle sono crepate e ti scricchiolano sotto… non mi sono fermata, guardavo quello che era caduto, ma non mi faceva impressione, me lo aspettavo, quello che era a terra era comunque meno di quello che c’era alla prima scossa… mi sono concentrata sui libri… la mia libreria per la scuola si era piegata e ostruiva una porta, quando ci hanno puntellato casa, i muratori me l’hanno svuotata e smontata, così dovevo almeno tirare fuori, nel mucchio, quello che potrebbe servirmi per il prossimo anno scolastico… dove metterli però? E come trovarli nel mucchio di una libreria ikea di quasi 4 metri? Così: svuotane altre, avete presente quelle sempre ikea a cubi? Ecco, quelle riusciamo a portale giù, avremo fatto una libreria in garage dai miei… così mi sono messa a selezionare: cosa tenere e cosa buttare… erminio non era molto soddisfatto della cernita… per una come me è stata dura, tendo a tenere ogni cosa… avevo lo spazio per farlo, prima, ora…
Ermi mi ha portato in camera da letto, ha detto che si è coricato sul letto l’altro giorno… io non ce l’ho fatta, sentivo che mi “stava venendo su il magone”, ho scacciato il pianto e sono uscita… dovrò dire addio alla mia casa, non oggi… mi serve tempo… oggi non ho tempo per le lacrime, devo agire…devo fare…
Stamattina è arrivata la scheda Aedes della protezione civile che dichiara la nostra casa inagibile livello E, è il massimo grado di inagibilità!!!
La nostra casa è confinante con un’altra la quale è confinante con una terza… ora, se anche i vicini non sono d’accordo sul tirarla giù e ricostruirla (possibilmente in legno e più bassa… ovviamente antisismica!), che facciamo noi??? Abbiamo dei vicini “strani”, uno non è proprietario, la casa è dei nipoti, non ci sono nati come lo zio e non so che intenzioni abbiano, fatto sta che oggi il vicino di casa piangeva… L’altro vicino avrebbe detto a mio suocero che… non ci crederete: “che se la sistema lui”!!! ecco, figuratevi mo’ un po’ voi come siamo messi…
Dicono che a l’aquila è anche per questo che le cose si sono fermate… se hai il vicino che non sistema, che cosa fai tu? D’altra parte se i soldi non li hai più lo stato è sicuro che non te li dà, te ne darà solo una parte e… ciccia!!!
Non posso pensare ancora ad un futuro… non vedo illudermi… ma vedere una fina a tutto questo è l’unica cosa che mi fa andare avanti, perché ne verremo fuori, ma dove? Quando?... eppure avevo pensato di potermi rifare la casa… ieri mentre aspettavo che Luca facesse qualche espressione di matematica, mi ero messa a scarabocchiare la piantina della mia nuova casa… qualche giorno fa ho provato a farne una per una casa tutta in legno, autonoma, ad 1 piano, perché lì dove stavo avremmo anche lo spazio, ma… dove costruisco? In mezzo a case crollate o puntellate??
Non riesco ancora a dirvi che cosa riuscirò a costruire con i soldi che ci avete offerto… so che saranno per i miei figli… vorrei… niente, stiamo con i piedi per terra, anzi: scaviamo un po’ le fondamenta e cerchiamo del buon cemento armato…
Volevo andare a fare volontariato al centro estivo che parte lunedì, ma ancora non ho trovato un ritmo alle mie giornate, non riesco ancora a pensare come mi organizzerò… spero di organizzare i figli, poi mi inserirò anche io…

Ore 21:00

La partita pare noiosa ad Erminio figuratevi per me!!!
Volevo aggiungere che il 29 maggio era il mio anniversario di matrimonio… erano esattamente 19 anni che vivevo in quella casa, Erminio ci è nato… l’abbiamo messa a posto piano pianino, l’ultima ristrutturazione è stata importante, abbiamo rifatto il bagno, scala e mansarda… chi è venuto a trovarci ha visto che ne eravamo orgogliosi, nei nostri limiti era venuto un bel lavoro… anche perché le case di campagna in quanto a spazio offrivano parecchio…

I miei suoceri (che abitavano sotto di noi) sono a terra… in tutti i sensi… la nostra casa era della famiglia di mio suocero da sempre… pensiamo fosse del 1800!!!

Non mi aspetto che mi diciate niente… sono io la prima a non avere parole…!

Alla prossima, sperando che sia migliore di questa…
Rachele

21 giugno '12

È passato un mese e 1 giorno dalla prima scossa… già, perché noi sanfeliciani le scosse le abbiamo prese bene bene entrambe: eravamo in mezzo!!!
Le cose da fare ci sono... vedi anche solo la richiesta per il contributo per chi si sta arrangiando come può = 1 ora e mezzo di fila!!!
Abbiamo un fantastico sito: terremotosanfelice.org , a destra c'è il logo "adotta un pezzo di futuro" per le nostre scuole!!!
Qui la maggior parte della gente (chi ha parenti e/o amici…) sta in tende, roulottes e camper per non parlare di container e case mobili… è una cosa questa che per ora accomuna tutti, chi ha perso la casa e chi no, perché la paura è ancora tanta… tanta in particolare per chi è genitore… per chi ha mandato in casa il figlio per la prima volta da solo proprio il 29, perché chi se l’aspettava?, ed è arrivata la seconda scossa… per chi ha i figli piccoli che dipendono in tutto e per tutto da te… per chi ha i figli che sono rimasti terrorizzati…

Poi piano piano, con aiuti sicuramente (ci sono psicologi preparati presso la protezione civile), piano piano la paura passerà e chi non ha un tetto sulla testa si troverà a continuare a vivere in questa provvisorietà senza avere ben chiaro in testa quando potrà riprendersi la quotidianità del rientro a casa, del divano, della tua doccia, della tua cucina, del tuo armadio con tutte le tue cose, della tua libreria…

Ora io di giorno entro in casa di mia madre, la casa è agibile, ha retto abbastanza bene, eppure non riesco a non pensare, in ogni stanza in cui entro, a qual è il punto in cui posso mettermi in caso di scossa... non è banale! Ti guardi intorno e mentre cerchi di concentrarti su quel che sei venuta a fare, stai in equilibrio tra il pensiero: “ma che cosa vuoi che succeda!” E: “e se succede adesso?” la concentrazione è scarsa per fare qualsiasi cosa…

Per quanto riguarda la mia ex-casa: la stanno puntellando per metterla in sicurezza e poter prendere poi fuori quante più cose possibili prima di abbatterla e ricostruirla... i tempi sono così lontani e incerti... non sappiamo ancora cosa, come fare, l’unica cosa e che non posso pensare di allontanarmi coi figli senza mio marito… adesso non è il caso... Lui lavora tantissimo e sempre in mezzo a problemi (è sindacalista FIOM... e sapete bene quanto il terremoto abbia colpito le fabbriche!... non è facile riprendere il lavoro, non è facile niente, per la verità... tra le tante cose, si parla di riaprire il nostro centro storico tra 1 anno e mezzo, e se anche così fosse, che cosa fanno i commercianti che hanno il negozio proprio lì?...)
Ringrazio tutti quelli che ci hanno offerto ospitalità, comunque!
Non bisogna aver fretta... eppure riuscire ad immaginare dove saremo, anche durante l'attesa della nostra nuova casa... aiuterebbe... invece...

You've got to get yourself together
You've got stuck in a moment
And now you can't get out of it

grazie
Rachele