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Così venisti al mondo
da tanti luoghi vieni,
dall'acqua e dalla terra,
dal fuoco e dalla neve,
da così lungi cammini
verso noi due,
dall'amore terribile
che ci ha incatenati,
che vogliamo sapere
come sei, che ci dici,
perchè tu sai più
del mondo che ti demmo.
Pablo Neruda
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
sucre
Ragu - 2009

Sicurezza: solite precauzioni, ma in generale atmosfera meno “tesa” che a La Paz. La sera è meglio comunque prendere il taxi per uscire o rientrare, magari facendoselo chiamare anche direttamente dal ristorante.

Banche: nei dintorni della piazza principale (Plaza 25 de Mayo), bancomat e carte di credito senza nessun problema, giorno e notte!

Agenzie viaggi per biglietti aerei: sempre in piazza, ma attenzione: la domenica sono chiuse

Spostamenti: in città quasi tutte le cose principali si raggiungono facilmente a piedi e, nonostante i su e giù, Sucre è più piacevole così che in taxi! Comunque i taxi costano poco (7 boliviani, 10 di sera) e i minibus (1,50 boliviani a testa) ancora meno. Ce ne sono senza problemi a qualsiasi ora (anche sera tardi). Autisti di fiducia del Cabezas, c’è un taxi anche appena fuori casa Cabezas (un po’ scarso, però) per gli spostamenti “tecnici”.
*** alcuni taxi sono molto scarsi in quanto a pulizia e può essere che i bimbi in particolare siano punti da pulci, non fanno nulla se non provocare prurito tipo zanzare, portarsi dietro una pomata per le punture di insetti!!!

Internet: molti internet point, linee non sempre veloci, ma non li ho utilizzati tanto, avendo internet a casa Cabezas! Per skype, ma in alcuni bar (come al joy-ride, per es) è possibile andare con il portatile e connettersi WI-FI, chiedendo la password. I migliori internet point sono comunque vicino alla piazza principale. Costano poco e restano aperti anche a sera tardi, fino a mezzanotte/una. Qualche difficoltà per stampare, ma forse adesso si sono attrezzati.

Spese: SAS, unico supermercato! Ma vicino alla piazza (25 de mayo) almeno un paio di piccoli supermercati. I commessi ti riempiono i sacchetti, te li portano fuori e ti chiamano il taxi. Dopo 1 quadra da plaza 25 de mayo c’è comunque il Mercado Central, di fianco e intorno alla chiesa di San Francisco. Frutta e verdura fresca, cibo, scarpe, vestiti, brioches e torte, videogiochi portatili, tutto a prezzi imbattibili. Ah! Anche pollo arrosto take away che è molto buono!!! Sempre lì nei dintorni del Mercado negozi di tutti i tipi.
C’è poi il Mercado Campesino (vicino allo Stadio), un po’ distante dal centro, più povero e un po’ più “pericoloso”, nel senso che vedi anche brutte facce in giro. E’ comunque da non perdere. Il Mercato Negro è invece più vicino al centro, caratteristico e meno pericoloso, si trova bene da vestire e anche le valige!
Chioschetti e mininegozi molto diffusi per comprare acqua e alimentari “spiccioli” anche fino a mezzanotte (bussare alle grate e dire: “vendame!”)
- Da segnalare che al piano sopra il SAS c’è un cinema, un fast-food con giochini per i bimbi tipo tappeto elastico…
- appena fuori dal SAS c’è una farmacia (sebbene se ne incontrino parecchie quella è più “familiare” ai nostri occhi) e una lavanderia.

Lavanderie: convenienti e puliscono abbastanza bene.

Telefoni: molto conveniente, in piazza, il posto di telefono pubblico Entel, ma anche gli altri in giro per la città; le carte telefoniche per il cellulare (se ve lo portate dall'Italia deve essere QUADRIBAND. n.d.r.) si trovano dovunque.

Pasti fuori: lungo la via del Joy-Ride si trovano diversi locali; gli italiani sono:

- Alberto, tipo un po’ strano, il suo ristorante è il “Monte Bianco”. Spesso lavora da solo e capita che chiuda il locale per non far entrare altri clienti!!! Locale piccino, ma carino!

- Roberto ha invece un ristorante che gestisce con sua moglie (boliviana) presso casa sua: il “Monte Rosso” all’esterno si presenta infatti come una comune porta di casa, ma basta suonare che Roberto ti accoglie nella sua bella sala! Ha due figlie, una di 4 e una di 2 anni (circa): fantastici gli spaghetti!

- Marco sta alla Recoleta, punto panoramico splendido su Sucre, è aperto solo di giorno, non per cena quindi, anche se il panorama dev’essere splendido anche di notte. Pure Marco fa degli ottimi spaghetti, e non aspettatevi l’unto che trovate in qualsiasi altro locale boliviano!

- Lorenzo e Tina gestiscono il Joy Ride Cafè (vedi sito internet http://www.joyridebol.com/welcome/welcome.html , Calle N.Ortiz, subito vicino alla plaza 25 de Mayo) possono essere un punto di riferimento per consigli e altro, disponibili, anche se indaffarati col loro bel locale frequentato molto da giovani e… non solo!

La pizzeria migliore è “Pizza Napoli” lungo calle argentina, ma carlos ve ne consiglierà anche un’altra fuori dal centro (da provare perché noi non l’abbiam fatto…, poi diteci!). Non male comunque anche la pizzeria “Cozzolisi” che ha in più la sala bimbi: non male mangiare con calma mentre i pupi si dilettano sul tappeto elastico! “Las delicias” nei pressi della plaza, è il luogo adatto per merenda! Locale tipo sala tè, rimane aperto dalle 16 alle 20 soltanto sfiziosa (sopra gli standard boliviani) la pasticceria. Segnaliamo inoltre la Pasticceria El Germén e… avrete il tempo di fare tutti i locali! Per noi il migliore è “La Taverne” infilato su per una porticina lungo calle Aniceto arce (n° 35)… Ecc…. Ecc…

Consigli per vedere e fare in città:
- Ovviamente la Casa de la Libertad!!!
- Orme dei Dinosauri (minibus scoperto di fianco alla Cattedrale, informazioni agenzia viaggi per orari, dieci minuti fuori Sucre, interessante, piacevole, c’è anche il ristorante là, bella per i bimbi la ricostruzione nel parco).
- Chiesa di San Filippo Neri (vicino a Cattedrale, non sappiamo se si può salire sul tetto e sul campanile, era tutto in restauro per il Bicentenario di quest’anno: il 25 di maggio si prevedono infatti grandi festeggiamenti a Sucre! Per cui se è possibile ci direte se il panorama è davvero stupendo come segnalava chi era stato a scure anni fa!).
- La Recoleta (chiesa e convento che domina dall’alto Sucre, consigliato taxi per arrivare su, ma la discesa si può fare a piedi e va dritto verso la plaza.
- Parco Bolivar (di fronte a Palazzo Presidenziale, a cinque minuti da piazza principale, bello e rilassante nella parte grande, con a fianco grande parco giochi per i bimbi, chiuso il lunedì!
- Museo Textil Etnografico (vicino al centro, interessante, si vedono anche donne che lavorano con il telaio a mano, consigliabile visitarlo nei primi giorni anche per farsi gli occhi sulla qualità dei tessuti che si possono poi acquistare in giro). C’è anche un museo (che però noi non abbiamo visto, ma che ci han detto essere carino)
- I sureni sono molto orgogliosi del Cimitero Monumentale, ve lo consiglieranno e si offriranno di accompagnarvi. Effettivamente è caratteristico e particolare.
- … aggiornare man mano altre coppie rientrano da Sucre!!!

Dintorni di Sucre
- La GLORIETA
Castello + parco (non attrezzato) che dista circa 20 minuti da Sucre, una parte è in restauro e l’altra è aperta la pubblico, ma le stanze non sono più arredate, carina comunque la storia dei proprietari (che vi lasciamo scoprire con la guida del posto) e ci si passa una mezza giornata nel verde. Per andare si può prendere un taxi e il rientro si può fare un minibus, più conveniente e caratteristico.
- TARABUCO
Magari contrattare un po’ il prezzo con i taxisti (è escluso il pranzo che loro si aspettano che sia offerto da voi) (circa un’oretta e mezza, anche meno), ma non costa molto, oppure tramite le agenzie di viaggio anche presso la plaza prenotare un autobus turistico che fa andata e ritorno. Sarebbe andare con qualcuno che conosce le “fregature” e consiglia sul rapporto qualità/prezzo o dove trovare qualcosa di particolare che cercate. Il mercato si tiene la domenica mattina, per cui inutile andare in altri giorni! Conviene andarci presto, all’una è praticamente già tutto finito. Per mangiare ci sono delle “trattorie” sulla piazza principale. Pur mangiando molto bene, bisogna adattarsi al livello della pulizia (…)! Il mercato è bellissimo, ci sono anche parecchi turisti. Consigliato non fermarsi solo sulle bancarelle, ma entrare nei negozietti che si affacciano sulle vie. Alcuni sono veri e propri antri, dove scoprire statuine insolite, arazzi o mantas con disegni e colori diversi dai soliti che si vedono dovunque e “pezzi” di tutti i tipi.
Un negozio che vale la pena di vedere è un posto chiamato “museo tessile”. Si trova in fondo alla via principale del mercato, dopo il mercato dell’ortofrutta (questo racchiuso in un grande cortile interno). Il tono è più turistico e “alto”, ma ci sono lavori tessili in esposizione ed in vendita veramente stupendi. Fate attenzione con le riprese e le foto a non inquadrare troppo gli indios. Io, avendolo fatto per sbaglio con uno, mi son preso una mare di ingiurie, in genere tirano dietro la prima cosa che trovano! A volte chiedendo comunque il permesso dicono di no…!
- POTOSÌ
Da non perdere. Accordatevi sempre con gli autisti del Cabezas. Il viaggio dura quasi tre ore, ma ne vale assolutamente la pena. I paesaggi lungo la strada sono indimenticabili. Il giro in taxi per la città è forse meglio farlo con i taxi in loco, se siete fortunati vi può capitare un taxista molto bravo che vi fa anche da guida della città, ma la visita generale della città si può fare a piedi facilmente, pur andando piano (vedi l’altura!!, il centro non è grandissimo. E’ forse la cosa più interessante, con palazzi e vie da vedere semplicemente passeggiando. Casa Real de la Moneda (vicinissima alla piazza principale): interessante museo con la prima locomotiva della storia boliviana, macchinari per il conio delle monete, monete di tutti i tipi. Si fa comunque in poco tempo. Museo e convento di San Francisco (alla fine si sale sul tetto e c’è un panorama impressionante! Per il resto soprattutto quadri) e Museo e Convento di Santa Teresa (molto tranquillo, anche qui più che altro quadri). Pranzo: parecchi ristoranti di buon livello a prezzi bassi. Noi siamo andati a “el fogon”, vicino alla piazza principale, mangiato benissimo.
Classico, se non soffrite di vertigini, salire al Mirador per avere una visione dall’alto di questa incredibile cittadina, delle miniere e del Cierro Rico. Se si decide di dedicarci 2 giorni ci sono da visitare e frequentare anche le terme, per cui: portarsi dietro il costume! Il viaggetto è di una mezz’oretta (anche qui paesaggi stupendi) fino alle terme dell’Inca, dove rilassarsi nelle piscine d’acqua termale. Il posto è abbastanza “spartano”, l’acqua non proprio pulitissima, ambiente informale (se entrate con gli slip, non ci bada nessuno). Portarsi l’asciugamano per asciugarsi subito appena usciti, perché in acqua stai da dio, ma fuori è bello freddino (le piscine non sono completamente chiuse, sono coperte dal tetto ma i lati sono senza muri o quasi). (per gli asciugamani magari vi prendete quelli dell’hotel!)
La visita con minatore-guida dentro al mitico Cerro Rico, la miniera d’argento più ricca della storia, è altamente consigliata, si capisce molto della Bolivia, ma non andateci di sabato e domenica (le miniere sono chiuse! Come tutte le chiese e i negozi!). Consiglio: vestirsi “sportivi”. Ti danno una tuta da mettere sopra i vestiti, ma ci si sporca parecchio perché le gallerie sono basse e strette, può capitare di dover strisciare per terra per passare dall’una all’altra e c’è fango, per cui se soffrite di claustrofobia e/o penate che a 4000 metri non sia il caso, tranquilli, si capisce molto della Bolivia anche guardando potosì da fuori delle miniere!!!
Se poi magicamente avete 5 giorni da spendere approfittatene e da lì partite per visitare il Salar de Uyuni e le lagune colorate, descrizione del viaggio e tutto da vedere nel punto a parte (a cura di Elena e Luca!), ma ne vale 1000 volte la pena!!!
- YOTALA
non c’è nulla nel poverissimo paesello, se non un ristorante “La campana”, che apre però solo il sabato e la domenica, dove dicono però si mangi dell’ottima carne (churrasqueria); il bello è farsi una passeggiata fino al cristo che domina il paesello, passandosi così un’altra giornatina, magari facendosi un pranzo al sacco e intuendo com’è la Bolivia/trecking dei soli turisti che la visitano!

All’interno del dipartimento di Sucre, Chuquisaca, non c’è altro se, non per chi vuole provare, altri paeselli poveri tipo Yotala, caratteristici per i tipi differenti di tessuti che vi producono.
Cochabamba dista 12 ore di auto con strada non sempre asfaltata!
Se no: aereo! Ma ricordarsi che Sucre è in una valle, e che se c’è il cielo coperto e piove gli aerei NON decollano!!
Se dovete rientrare a La Paz non è comunque male pensare di farlo in bus cama, viaggio di notte di 12 ore, i sedili sono tipo quelli di 1° classe degli aerei e male che vada il bagno per pipì c’è in bus (bevete comunque poco!), ci si guardano 2 film e poi… i bimbi dormono! E si arriva a La Paz senza minimamente sentire il mal di altura!