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Così venisti al mondo
da tanti luoghi vieni,
dall'acqua e dalla terra,
dal fuoco e dalla neve,
da così lungi cammini
verso noi due,
dall'amore terribile
che ci ha incatenati,
che vogliamo sapere
come sei, che ci dici,
perchè tu sai più
del mondo che ti demmo.
Pablo Neruda
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
informazioni generali sull'adozione in Bolivia
by Anticap

CONVENZIONE DELL’AJA
La Bolivia ha ratificato la Convenzione dell’Aja e la applica completamente dal 2006.

SOSPENSIONI
Non vi sono in corso sospensioni

I BAMBINI
In Bolivia i bambini vengono abbandonati prevalentemente alla nascita. I bambini in stato di abbandono sono accolti negli “hogar”, comunità di accoglienza, pubbliche o private, spesso gestiti da istituti religiosi.

DOCUMENTI/REQUISITI
La legge boliviana prescrive i seguenti documenti/requisiti:
1. certificato di matrimonio da cui si evinca che la data del matrimonio è antecedente alla nascita del minore.
2. Certificato di nascita dei coniugi da cui si accerti che hanno più di 25 anni di età e almeno 15 anni di differenza con l’adottato.
3. Avere al massimo 50 anni di età.
4. Certificato di buona salute.
5. Dichiarazione che accerti che i coniugi godono di una disponibilità economica.
6. Relazione psicosociale predisposta dall’ente a cui si da l’incarico.
7. Dichiarazione in cui si attesti di aver frequentato un corso di preparazione alla genitorialità adottiva.
8. Passaporti in corso di validità
9. Casellario giudiziario e dei carichi pendenti
10. Decreto di idoneità rilasciato dal Tribunale minorile di competenza.
11. Autorizzazione all’ingresso in Italia del minore adottato, rilasciata dalla CAI prima di lasciare il paese.
Tutti i documenti devono essere tradotti da una traduttrice giurata presso il tribunale e legalizzati da un consolato o dall’Ambasciata boliviana.

ABBINAMENTO
Gli abbinamenti vengono fatti dal giudice del Partido de la Niñez y Adolescencia del Tribunale che ha preso in carico il caso del minore e presso cui sono depositati i documenti della coppia adottiva.

VIAGGIO E PERMANENZA
Un consiglio che vale per tutti i paesi. Prima di partire segnalare sempre la partenza sul sito “Dove siamo nel mondo", un servizio del Ministero degli Affari Esteri: DOVE SIAMO NEL MONDO
Oltre al passaporto valido, per il visto di ingresso, non è più necessario provvedere presso il Consolato boliviano italiano prima della partenza: è possibile al momento dell’arrivo in Bolivia (di solito a Santa Cruz, tappa di passaggio per Sucre) far apporre dalle autorità un visto turistico che ha durata 90 giorni, per il quale non si deve pagare nulla. Prima di rientrare in Italia, sarà necessario apporre un visto particolare per adozione (cd. “objecto determinado”, circa 80 € a persona, + cd. “papeleta de arrogacion”, circa 60 € a persona) presso il Servicio Migracion.

PROCEDURE IN LOCO
Il giorno successivo all’arrivo in Bolivia, si è convocati in Tribunale per la PRIMA UDIENZA (UDIENZA DI ASSEGNAZIONE).
Sono presenti, oltre alla coppia, il/la referente o la rappresentante, l’interprete-traduttore, l’avvocato della coppia, il Giudice, la Segretaria e le rappresentanti dell’istituzione che tutela i bambini e gli adolescenti.
Durante la prima udienza si chiede (orientativamente) alla coppia il perché sia stata scelta la Bolivia per l’adozione, le motivazioni che sostengono la scelta adottiva e se “non ci sono ripensamenti”. Successivamente il Giudice legge il dossier del bambino, le relazioni psico-sociali e mediche, assegna il bambino alla coppia e rilascia un permesso affinché i coniugi possano recarsi in istituto a trovare il bambino e a stare con lui, durante il giorno, per tre giorni all’interno dell’istituto (questa fase si chiama di “acercamiento”= avvicinamento). Durante le visite al bambino in istituto saranno presenti la psicologa o l’assistente sociale dell’istituto. Al termine dei tre giorni la psicologa e/o l’assistente sociale dell’istituto trasmettono al Tribunale una relazione riguardo a questo periodo. Se l’acercamiento è positivo suggeriscono di dare continuità al processo di adozione e si fissa la seconda udienza (solitamente nell’arco delle successive 24-72 ore).
La coppia torna in Tribunale per la SECONDA UDIENZA (UDIENZA DI CONSEGNA E PERIODO PRE-ADOTTIVO), nella quale si dà lettura della relazione e si autorizza la custodia provvisoria come periodo preadottivo di convivenza del bambino ai genitori, autorizzando anche la sua uscita dall’istituto, si apre il periodo pre-adottivo di convivenza (solitamente non meno di 15 giorni), stabilito dalla Giudice sulla base delle relazioni, dell’età del bambino e delle circostanze dell’adozione. È prevista anche una visita medica per l’intera famiglia. È necessario preparare foto del gruppo familiare e la foto tessera del bambino.
Durante l’udienza, l’autorità giudiziaria ordina all’entità tecnica o all’équipe interdisciplinaria del Tribunale di redigere relazioni sulla convivenza e sulla valutazione della futura famiglia con interviste e controlli periodici (da uno a tre). Le suddette relazioni dovranno essere consegnate al Giudice entro tre giorni dallo scadere del periodo pre-adottivo.
Durante la TERZA UDIENZA (ASSENSO E RATIFICA, SENTENZA) si leggono le relazioni fatte e, se necessario, i componenti del Tribunale e gli operatori fanno alcune raccomandazioni: il Giudice, in presenza del pubblico ministero, del rappresentante dell’Entità Tecnica Governativa e dei coniugi richiedenti l’adozione, dà il suo consenso perchè si prosegua con il processo adottivo, conformemente a quanto dispone l’art. 301 del Codigo Niño, Niña y Adolescente, che è la legge boliviana che disciplina le adozioni e le adozioni internazionali.
In questa stessa udienza si richiede che il Giudice pronunci sentenza di adozione entro tre giorni.
In questa sentenza il Giudice ordina l’iscrizione dell’adottato nel Registro Civile, come figlio degli adottanti e con il cognome di entrambi, stabilisce il calendario post-adottivo (da fare in Italia c/o l’Ente autorizzato) e autorizza l’uscita del minore nel paese di residenza degli adottanti.
Una volta che tutti i documenti necessari per l’espatrio (stato di abbandono, sentenza di adozione, certificati di nascita e certificato di sussidiarietà) saranno pronti, devono essere tradotti e portati al Consolato d’Italia per essere legalizzati; le fotocopie dei suddetti documenti saranno poi inviate all’Ambasciata d’Italia in La Paz per i dovuti controlli, insieme al passaporto dell’adottato.
Nel frattempo, copia della documentazione deve essere trasmessa via fax all’Ente autorizzato che provvede ad inviare a Roma la richiesta di “autorizzazione all’ingresso ed alla residenza permanente in Italia del minore”. La CAI di Roma, accertati i requisiti richiesti dalla Convenzione dell’Aja, provvede all’invio dell’autorizzazione sia all’Ente autorizzato, sia al T.M. italiano, sia all’Ambasciata, che a questo punto rilascia il visto sul passaporto del minore.
Il passaporto viene successivamente rispedito al Consolato/Ambasciata d’Italia che lo consegna alla coppia.
A questo punto la famiglia può tornare in Italia con il bambino.

RIENTRO IN ITALIA
Una volta consegnati i documenti al Tribunale dei Minori, entro breve tempo viene emesso il decreto definitivo di adozione valido per la legge italiana e il minore acquisisce il cognome del padre. Non è più previsto l’anno di affido pre-adottivo.
Il bambino mantiene la doppia cittadinanza.

POST ADOZIONE
La Bolivia richiede delle relazioni post-adozione per i primi due anni di adozione per un totale di 4 relazioni.
Le relazioni possono essere redatte dall’ente con cui si ha adottato e devono essere tradotti con una traduzione giurata e legalizzati.


VACCINAZIONI
(fonte:viaggiare sicuri )

CLIMA
Generalmente il clima, differenziato dall'altitudine è caldo, ma le temperature sono più basse di quanto non ci si aspetti. L'inverno rappresenta la stagione secca e va da aprile a novembre. Nelle zone amazzoniche, questa indicazione è meno precisa. La stagione delle piogge va da novembre a marzo, anche se nella zona a sud, vicina al Cile, le precipitazioni sono meno marcate. Dato che le temperature andine spesso arrivano a zero gradi si raccomanda un abbigliamento consono. A la Paz durante l’inverno c’è nebbia e piove o nevica sovente.