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Così venisti al mondo
da tanti luoghi vieni,
dall'acqua e dalla terra,
dal fuoco e dalla neve,
da così lungi cammini
verso noi due,
dall'amore terribile
che ci ha incatenati,
che vogliamo sapere
come sei, che ci dici,
perchè tu sai più
del mondo che ti demmo.
Pablo Neruda
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
campagna conclusa
 
Lettera da spedire

 

   

Da copiare e incollare in MOLTEPLICI COPIE e spedire agli indirizzi segnalati.

Nel caso vi vengano in mente, o siate in possesso di altri indirizzi spedite, e fatecelo sapere.

Lasceremmo fuori però l'ambasciata italiana di La Paz, per ora, in quanto non sembra che c'entri con la cosa, limitandosi a eseguire le disposizioni.

Per quanto riguarda il MAE (Ministero degli Affari Esteri ndr.) occorrerà spedire una lettera, perchè di mail i vostri non sono riusciti a trovarne - magari raccomandara A/R.

Grazie a tutti !!!

 
   

Sottosegretario On. Carlo Giovanardi
info@carlogiovanardi.it

dott.ssa Daniela BACCHETTA
Vicepresidente Commissione per le Adozioni Internazionali
cai.segreteria-enti@palazzochigi.it

Dott.ssa Adriana Ciampa
Dirigente divisione III - Politiche per l'infanzia e l'adolescenza
ufficiominori@lavoro.gov.it

Al Ministero degli Affari Esteri
Piazzale della Farnesina 1 - 00194 Roma.

 

LORO SEDI

 

I sottoscritti, genitori adottivi che hanno realizzato l’adozione internazionale dei propri figli in Bolivia, i futuri genitori adottivi che adotteranno in Bolivia prossimamente e i sostenitori della causa dell'adozione internazionale segnalano alle autorità in indirizzo quanto segue:

Nei procedimenti adottivi degli ultimi mesi, per il rilascio del visto di ingresso sul passaporto di ogni bambino, è stato fatto obbligo a tutte le famiglie di recarsi personalmente con i bambini presso l’Ambasciata d’Italia in La Paz.

I sottoscritti chiedono cortesemente le motivazioni e la normativa che regola questa richiesta poiché:

  • E’ stato riferito dall’Ambasciata che tale procedura è stata disposta con circolare ministeriale n. 14 del 24 ottobre 2001. Se tale informazione è corretta si chiedono le motivazioni per le quali la norma non sia stata applicata negli anni precedenti;
  • Non si comprendono le motivazioni dell’obbligo a recarsi presso l’Ambasciata in la Paz, imposto anche alle famiglie che hanno adottato il proprio figlio in città sedi di un Consolato d’Italia (Chochabamba, Sucre) presso il quale si presenta tutta la documentazione ai fini del rilascio del visto, dove si potrebbe espletare anche quest'ultima semplice procedura, considerando che il faticoso viaggio per l'ambasciata a La Paz (3500 mt di altitudine) si risolve semplicemente mostrando il bambino per una veloce identificazione al funzionario preposto. Procedura che crea comunque grave disagio sia fisico-psicologico che economico alle famiglie già vessate da un faticoso e lungo iter adottivo.
  • Non si comprendono le motivazioni per le quali gli Enti autorizzati a svolgere le funzioni d’intermediazione per le procedure adottive non avessero alcuna conoscenza dell’introduzione di tale obbligo procedurale e non avessero preventivamente informato le coppie di tale adempimento prima della partenza. La stessa Commissione Adozioni Internazionali, contattata telefonicamente non ha saputo fornire spiegazioni;

- Questo avviene in Bolivia uno dei pochi paesi che ha firmato la convenzione dell’Aja e con il quale l’Italia ha un accordo bilaterale per le adozioni.

SI CHIEDE

quindi, alle istituzioni in indirizzo, in assenza di valide motivazioni, di prendere rapidi provvedimenti in modo da revocare tale recente disposizione, in quanto la stessa risulta:

  • in contrasto con le enunciazioni politiche di rendere più semplici le procedure per le adozioni;
  • in contrasto con quanto espresso in una lettera della Presidenza del Consiglio Dei Ministri (Prot. 28517/08/SG) del 30.06.2008;
  • in contrasto con il messaggio del DGIT - Centro Visti (Uff.VI) del 27/04/2004 sulla semplificazione dell’iter per il rilascio dei visti per adozione.

In presenza invece di valide motivazioni, i sottoscritti e la ampia comunità di famiglie adottive e in procinto di adottare in Bolivia

CHIEDONO

cortesemente una dettagliata spiegazione delle motivazioni che comportano tale procedura, e se tale procedura il governo ritiene indispensabile adottare, che ne vengano dettagliatamente informate le famiglie, gli enti e tutti gli attori del processo adottivo.

Certi di una sollecita e esaustiva spiegazione, si ringrazia anticipatamente porgendo distinti saluti.

 

Firmato

 

Nome Cognome - Residenza