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Di seguito il testo della lettera che il ministro Rosy Bindi ha inviato in Bolivia alle coppie bloccate.
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Roma 24 agosto 2007 |
In risposta ai vostri preoccupati
messaggi concernenti il rimpatrio in Italia delle famiglie Bellamoli-Bologna
e Ortalda e dei loro figli Fabio e Daniela,
ho subito attivato la nostra Ambasciata a La Paz per accelerare l’iter
con le Autorità boliviane competenti. Con i miei più cordiali saluti, Rosy Bindi |
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Di seguito la lettera di ringraziamento, che è doveroso inviare al ministro agli indirizzi sotto indicati
Ognuno può personalizzarla, o magari riscriverla di sana pianta.
| Gentilissimo Ministro Grazie. E' stato con non poca gioia, mista ad una buona dose di sorpresa, che abbiamo accolto il Suo così rapido interessamento alla vicenda delle famiglie adottive bloccate in Bolivia senza speranza di rientrare in tempi brevi in patria. Gli iter adottivi, come Lei ben sa, sono già fin troppo onerosi per le famiglie, senza che ci si metta anche la sfortuna a complicare le cose. I paesi dove noi raccogliamo i nostri figli, si sa, sono a volte affetti da problemi politici che si aggiungono al carico di sventure che già gravano sul vissuto di questi bambini. Noi viaggiamo in questi paesi, armati del nostro amore per questi visi, e con un carico di documenti che a volte è costato risorse che ci mettono alla prova in modo sfibrante. In tutta questa avventura che è l'adozione internazionale, sapere che in uno dei punti chiave più importanti per la vicenda c'è un team di persone che all'occorrenza presta orecchio ai tuoi problemi e si attiva per cercare di risolverli, beh, è senza dubbio di gran consolazione. E di grande aiuto. Grazie quindi a Lei e ai suoi collaboratori per l'aiuto che ci avete dato e certi di avere un Ministro, come si diceva nell'appello per le famiglie bloccate, di grande sensibilità, Le porgiamo Affettuosi saluti Firma |