Mestre Sabato 13 giugno 2009: Il DDB visto da chi ancora attende
di Lellik
Metto giù qualche cosa sulla giornata di sabato 13, vista da chi è ancora di qua dalla barricata, di chi non è ancora nemmeno in abbinamento, di chi è ancora in attesa della famigerata prima telefonata.
Partecipare o no, questo è stato il primo pensiero: chi diceva di no, l’emozione è troppo forte e non si regge a vedere tutti quei bambini, chi diceva di sì, è un’esperienza fantastica.
Avevamo già idea di partecipare, l’impatto emotivo ce lo saremmo portati dietro lo stesso, e poi io sono di quest’avviso: che fai, fintanto non torni indietro con tuo figlio stacchi i rapporti con tutti, parenti ed amici, che invece ne hanno?
Quindi decisione presa, si partecipa! A parte l’avventura del viaggio (ma a noi non ci riesce di farne uno senza qualche inghippo!), in andata ed in ritorno, sabato è stato come incontrare dei vecchi amici. Finalmente si è dato volto a dei nick conosciuti sui vari forum, finalmente le storie hanno preso corpo e si sono trasformate in persone reali, finalmente ci siamo trovati a vedere come questi bambini vivono il loro quotidiano fatto di amici giochi bizze sorrisi pianti…come in sostanza stiano recuperando o facendo il loro mestiere di bambini.
Ed è stata la cosa più bella. L’emozione maggiore. Capire veramente perché in tanti ti dicono: “quando lo vedi per la prima volta dimentichi tutte le sofferenze e gli anni passati in attesa di loro”. E’ un po’ il male dello scordone…quello delle mamme bio. Lì vedi solo delle mamme, e dei papà, e dei fratelli anche, delle famiglie insomma.
Vedendo quei bambini abbiamo capito che è stato giusto esserci, anche se poi l’amaro in bocca rimane perché sai dei tanti, troppi, che stanno ancora dentro gli istituti con poche speranze di trovare una famiglia. Ti viene ancora più rabbia (per parlare bene…) sapendo di come si muovono i governi. Ti senti impotente di fronte a questa che è una vera e propria ingiustizia. Però, necessariamente, dobbiamo avere ancora più forza per andare avanti ed aspettare la telefonata, più forza per loro, perché non lottiamo per noi ma lo facciamo per tutti quei bambini ai quali sono negati i diritti fondamentali.
La giornata è stata meravigliosa, ed è durata troppo poco. Noi “in attesa” avremmo voluto fare mille domande, forse anche sempre le stesse, a fatica siamo riusciti a scambiare qualche indirizzo per tenerci in contatto. Negli occhi abbiamo ancora loro, quei diavoletti scatenati. Ed anche i “grandi”, quelli che sono ora i nostri nuovi amici, che sanno benissimo cosa stiamo passando, che hanno dimostrato che si arriva in fondo, con un po’ di ossa rotte ma si arriva.
Amici.
E la giornata non è mica finita con i saluti e baci dal Forte Gazzera!!! No perchèchi aveva approfittato delle informazioni da "guida turistica cinque stelle" fornitedagli organizzatori rimanendo anche la domenica, ha prima cercato di finire gliavanzi ospitati a casa di Silvia e Alvise (e dei loro splendidi piccoli, anche se M.non era proprio al top della condizione!!), poi ha organizzato la gita a Venezia delgiorno successivo.
Che dire, Venezia è sempre Venezia!! Ma stavolta avevamo delleguide eccezionali che ci hanno fatto scoprire la città nascosta, quella che ilturista riesce poco a vedere: calli, campielli e campi, e ponticelli, e palazzi echiese che raccontano una città forse ancora più bella di quella che normalmentesiamo abituati a vedere. Anche i piccoli (ed il gruppo era ben nutrito, in tuttoerano 7!!) si sono divertiti ed hanno sopportato stoicamente il caldo esagerato chec'era. Non si sono fatti nemmeno troppe storie sul dover mangiare seduti praticamente per terra: sono stati sufficienti i giochini trovati dentro i cestinidel fast food perchè anche quella situazione si trasformasse in gioco. Ma se ipiccoli si accontentano...i grandi hanno bisogno di spazi adeguati per pranzare!!!
Fast food anche a noi ma rigorosamente seduti al tavolo!! E poi ancora a giro, chi apiedi chi in vaporetto, con visita (che questi ultimi si sono persi!!) al quartierea luci rosse (che c'era) di Venezia, con ovvio attraversamento del "Ponte de leTette"!! Spritz d'obbligo, e via di nuovo. Peccato che il tempo stava velocementecorrendo, quindi via verso il bus e...ciao Venezia, alla prossima!! Per labellissima giornata sono da ringraziare le coppie veneziane che si sono prestate afare da guida (ma veramente da segnalare per la competenza), e per l'organizzazionein generale Paolo ed Anna ai quali consigliamo vivamente di mettere su un'agenzia di viaggi!!!