Home
 
 
 
Così venisti al mondo
da tanti luoghi vieni,
dall'acqua e dalla terra,
dal fuoco e dalla neve,
da così lungi cammini
verso noi due,
dall'amore terribile
che ci ha incatenati,
che vogliamo sapere
come sei, che ci dici,
perchè tu sai più
del mondo che ti demmo.
Pablo Neruda
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
associazione braccia aperte
santa cruz - Chuquisaca

In occasione dell'ultimo dia de bolivia, quello di Giugno 2009 a Mestre (Ve) la redazione ha conosciuto personalmente alcuni dei responsabili del progetto che tenteremo di illustrare nelle successive caselle, senza però dare giustizia a quello che è lo sforzo compiuto attraverso gli anni da questo gruppo di genitori ado boliviani e di simpatizzanti.
Rimandiamo alle pagine del sito una più esaustiva spiegazione dei progetti conclusi e in corso.

www.bracciaaperte.it


IL MIO QUARTO VIAGGIO IN BOLIVIA
dal sito www.bracciaaperte.it

30 ore, prima di giungere insieme ad altri 12 amici e soci in quella terra lontana dove per la prima volta si recarono gli spagnoli circa 500 anni fa. Trovi subito traccia di quella presenza, la lingua ufficiale, le costruzioni, ed i tratti somatici di molti boliviani.
Arriviamo all’aeroporto internazionale di S. Cruz, la città più industrializzata della Bolivia, la città che sta subendo una massiccia migrazione della popolazione e pertanto subisce uno sviluppo repentino con tutti i rischi e le problematiche che questo comporta.
Il nostro viaggio non è certo per turismo e ci rechiamo subito a Saavedra, una località a circa 70 chilometri da S. Cruz dove due volontari laici, Toni e Marisa gestiscono un centro per bambini disabili, l’Hogar de Dios. Questo centro per noi è tappa d'obbligo perchè completamente realizzato dalla nostra Associazione. LA NOSTRA PRIMA OPERA ! Ora abbiamo la possibilità di gioire in cuor nostro e per conto di tutti coloro che hanno contribuito per la sua realizzazione nel vedere come vivono e vengono assistiti i primi 25 ospiti. Un'opera assolutamente funzionale dove i giovani disabili vengono accolti e seguiti con attenzione in tutte le fasi della loro crescita.

Si riparte il giorno successivo per Monteagudo la meta principale del nostro viaggio. Motivo del viaggio la verifica e l’avanzamento dei lavori e l'inaugurazione del primo blocco della scuola che stiamo realizzando. LA NOSTRA TERZA OPERA !
Arriviamo a Monteagudo dopo circa 10 ore di pullman con prevalenza di strada sterrata che si inerpica tra la foresta andina.
Incrociamo 5 mezzi e troviamo un solo paesino durante tutto il viaggio, per fortuna la corriera non ha problemi. Una sosta per mangiare pesce di fiume ad un bivio stradale dove c'è un posto ristoro e come di consuetudine Remigio, il Vice Presidente, accusa dolori di stomaco.
In corriera siamo circa 25 persone, noi italiani, alcuni tecnici boliviani, P. Longo, P. Corona, l’ingegnere Marcelo dell’impresa costruttrice di La Paz ed altri amici.
Giungiamo a Monteagudo la sera e subito siamo accolti dalle semplici e povere suore Mariane.
Pernottiamo in albergo, siamo troppi per poter dormire dalle suore. A sentire il sindaco (in spagnolo l'alcalde)La città conta 12000 abitanti nel centro e con la periferia arriva a circa 39000. Il giorno successivo siamo tutti in Municipio alla presenza di tutto il Consiglio Comunale.
Saluti , discorsi di gratitudine per il nostro sostegno e consegna dell’attestato di cittadini onorari ad alcuni di noi .
Nel pomeriggio inaugurazione del primo blocco della scuola. La vediamo per la prima volta, prima di ora solo foto della fase di realizzazione fatteci pervenire dalle suore.

Dobbiamo subito dire che siamo rimasti colpiti dalla maestosità dell’opera, che nel contempo è semplice e funzionale.
Questo tipo di progetto da noi non viene più proposto, forme troppo semplici.
I nostri progettisti sono ormai abituati ad una architettura avveniristica, che comporta un alto dispendio di denaro. Ma a noi cosa interessa?
Poter dare la possibilità di studiare a quei ragazzi e nel contempo non disperdere inutilmente i fondi ricevuti dalle donazioni di tutti voi non è forse quello che tutti vogliamo?
Due bandiere svettano sul tetto della scuola, due inni nazionali si intonano e così si inaugura questo blocco non prima di essere benedetto da P. Carlo e di essere presentato alla popolazione locale da P. Corona. I due missionari che con il laico Ferronato hanno voluto proporci questo progetto e si sono posti quali garanti per la sua realizzazione.

Scambi di doni e riconoscenze reciproche hanno così allietato l’inaugurazione, presenti rappresentanti di tutte le parti che beneficeranno di questa opera: L’Amministrazione comunale, la Chiesa, i Padri di famiglia, gli alunni, gli insegnanti e naturalmente le suore oltre ad una nutrita partecipazione della popolazione locale.

La festa continua la sera con momenti di intrattenimento ed accoglienza verso la delegazione italiana, cena tipica locale e balli con costumi del posto, sparisce la formalità del pomeriggio e si condivide festa ed allegria tra tutti i presenti all’insegna dell’amicizia e della fraternità.
Termina così nel miglior modo possibile la visita alla scuola di Monteagudo, è tempo di ritornare a S. Cruz per poi fare un salto a Santa Fe, Altro viaggio di 10 ore e il giorno successivo visita alle suore Rosarie di Santa Fe, Queste suore italiane con casa madre a Udine seguono parecchie missioni in Bolivia ed una di queste sta proprio nella cittadina appena nominata. Anche per loro un nostro piccolo intervento realizzato tre anni fa. Si tratta di una semplice copertura e restauro di locale da adibire a dopo scuola per alunni ed insegnanti del posto. LA NOSTRA SECONDA OPERA ! Un piccolo intervento anch’esso utile per la formazione scolastica.

Sergio Bonato - Gennaio 2008


Progetto Monteagudo

OBIETTIVO E BENEFICIARI

Il progetto è stato studiato e sviluppato dalle suore Mariane (ordine religioso boliviano) in accordo con le istituzioni pubbliche e con i padri di famiglia. Consiste nella realizzazione di un collegio che possa ospitare bambini e giovani in età scolare a partire dai quatto anni fino ai diciotto, accompagnandoli così in tutti i cicli scolastici.

DESTINAZIONE

L’opera ha preso sviluppo in una area di proprietà delle stesse suore. La cittadina di riferimento è Monteagudo nel dipartimento di Chuquisaca – Bolivia.

A coordinare l’intervento e poi attivare il centro saranno le stesse suore Mariane. Supervisore per questo progetto è Padre Carlo Longo originario di S. Ambrogio di Trebaseleghe (PD) e attuale responsabile dei centri DON BOSCO in S. Cruz e Padre Argeo Corona, attuale rettore dell'università di La Paz.

La nostra stessa Associazione oltre al sostegno economico partecipa anche nella fase di progettazione e attuazione utilizzando la professionalità dei propri soci.

INTERVENTI

intervento concordato: Realizzazione di un complesso edilizio di 24 aule, laboratori e direzione per il ciclo didattico di elementari, medie, superiori per circa 900 alunni, di una mensa e di un ambulatorio medico.

TEMPI DI REALIZZAZIONE : Inizio primavera 2006, fine lavori anno 2010 e realizzazione dell'opera suddivisa in tre blocchi:

1 - 12 aule

2 - 12 aule

3 - Segreteria, laboratori, mensa, ambulatorio, ecc.

COSTI

L’intervento complessivo comporta un preventivo di spesa di 330.000,00 euro di cui 270.000,00 euro per quello concordato, 60.000,00 euro per la scuola materna, peraltro già realizzata.

IMPEGNO ASSOCIATIVO

Questo progetto si svilupperà a stralci concordati di volta in volta. I tempi di realizzazione potranno variare da quelli esposti a seconda delle possibilità economiche dell’Associazione (partecipazione delle comunità locali, delle parrocchie, delle istituzioni pubbliche, ecc.).

E' stato concordato con le stesse suore un sostegno del tipo adozioni a distanza per i giovani alunni bisognosi in quanto questo tipo di offerta scolastica è a favore dei piccoli campesinos provenienti dalle Ande e dalla foresta.

AVANZAMENTO LAVORI

Il complesso edilizio si sta sviluppando nei modi e tempi concordati. Nell'inverno 2006/2007 si è ultimato il primo stato grezzo con la posa in opera del tetto. Nell'anno 2008 si è giunti alla completa realizzazione del primo blocco di aule.

Si è potuto così rendere utilizzabile per 450 ragazzi una prima parte di istituto. In questo primo edificio svettano sul tetto 2 bandiere, quella boliviana e quella italiana. Un importante momento si è avuto con l'inaugurazione del medesimo istituto; inni nazionali, e benedizione alla presenza di una nostra delegazione e delle autorità locali oltre ad una numerosa partecipazione della popolazione.

Maggiori informazioni (oltre a molte foto del progetto e di altri progetti) sul sito www.bracciaaperte.it