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Così venisti al mondo
da tanti luoghi vieni,
dall'acqua e dalla terra,
dal fuoco e dalla neve,
da così lungi cammini
verso noi due,
dall'amore terribile
che ci ha incatenati,
che vogliamo sapere
come sei, che ci dici,
perchè tu sai più
del mondo che ti demmo.
Pablo Neruda
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
Ritorno in Bolivia:
la lettera che il piccolo grande Manuel ha scritto e consegnato personalmente
al ministro boliviano per la giustizia
Pubblichiamo anche qui sulle nostre pagine la bellissima lettera che Manuel, protagonista assieme alla mamma Lara, al papà Marco e alla sorellina Xiaxia del diario "Ritorno in Bolivia" che trovate qui sotto:

"Sono ritornato in Bolivia per vedere dove sono nato ed è molto emozionante. Parlo un po' spagnolo e alla fine di questo viaggio intendo studiarlo. Ci tenevo a dirle che ogni bambino ha diritto di avere una famiglia; ve lo dico perché io sono stato adottato e so cosa significa non avere una mamma e un papà. Non è bello essere in un istituto; e quei bambini dentro gli istituti aspettano solo di avere una mamma e un papà che li prendano in braccio e li amino con tanto affetto e tanto amore. Quei bambini aspettano che dei genitori li adottino. Quindi vorrei chiederle di riaprire le adozioni perché a me piace la mia terra di origine ma a me piace anche l'Italia. Con la mia famiglia stiamo aspettando un fratellino ma purtroppo dobbiamo restare in Italia perché qua non si può adottarlo. Con la mia famiglia conto di mantenere alcune abitudini boliviane come ricordare delle festività ascoltando musica tipica come la caporala e mangiando qualche piatto tipico come la quinoa. A me piace la mia città e la mia gente."

Manuel

diario

18 giugno 2015

Buongiorno a tutti,
ieri siamo stati a Tiwanaku: arrivarci risulta più lungo rispetto a 9 anni fa, perchè El Alto si è espansa a dismisura. Il traffico è notevole e le case arrivano quasi a congiungersi con il paese di Laja. I controlli poi della polizia per il traffico di droga sono molto intensi e ci hanno ripreso perchè non abbiamo portato con noi i documenti doganali compilati al nostro ingresso nel Paese.
Il sito archeologico è sempre più stupefacente, soprattutto perchè negli ultimi anni lo stanno valorizzando, procedendo con le ricostruzioni e gli scavi (che per ora sono solo al 20%) e proteggendo i monoliti dai turisti poco rispettosi. Lo abbiamo visitato con una guida aymara che ha saputo rispondere con grande precisione a tutte le nostre domande e ha saputo trasmetterci l'importanza per gli andini di quel luogo a loro ancora molto sacro. Il 21 giugno l'appuntamento è alle 5 del mattino per offrire alla Pachamama le loro offerte e per salutare il sorgere del sole alle 7.


La domenica al parco giochi


Plaza Murillo


Nuovi grattacieli


...le feste qui non mancano mai...

Un abbraccio da La Paz
Manuel, Xiaxia, Lara e Marco

 


Claudio Calisti, coordinatore AiBi per la Bolivia!!! Foto del 13/06/2015

12 giugno 2015

Eccoci di nuovo.
Passeggiando per la città, e di strada ne stiamo veramente facendo tanta, la prima impressione sul fatto che La Paz è rimasta uguale negli ultimi 9 anni è un po' cambiata: molte persone indossano vestiti occidentali e sembra che il tenore di vita sia migliorato, ma poi ti accorgi delle donne che, quasi ad ogni angolo delle strade, chiedono l'elemosina. Sono in costruzione, poi, un sacco di nuovi grattacieli: i muratori e i tecnici che ci lavorano si arrampicano ad altezze vertiginose senza nessuna sicurezza!
La cosa che non è cambiata è la disponibilità della gente, la loro gentilezza e il loro sorriso anche quando non riescono a venderti nulla.

Il Mirador Laikakota è stato rinnovato ed inserito in un parco comunale molto grande dove i ragazzi vanno a correre o dove si incontrano per riposare all'ombra delle stupende piante di mimosa.
Plaza San Francisco non è cambiata ed è sempre molto caotica, oltre che punto preferito dai campesinos per organizzare i loro bloqueos (a cui, immancabilmente, siamo capitati dentro). Lo stesso vale per la Sagarnaga. Diverso per Calle Linares dove il Mercado de las brujas si è di molto ridotto.
Anche Plaza Murillo è rimasta la stessa, sia per il caos, sia per i negozi (diversamente dall'Italia qui non cambiano mai!).

Anche per questa sera è tutto ...
Un grosso abbraccio
Manuel, Xiaxia, Lara e Marco

 

8 giugno 2015

Ciao da La Paz,
finalmente siamo arrivati! Il viaggio è stato piuttosto lungo ma è andato tutto bene.
Alla vista dall'aereo delle luci di El Alto non siamo riusciti a trattenere le lacrime nè io nè Manuel: è stata una fortissima emozione!
Ad aspettarci c'erano Analù e Gabriel che ci hanno accolto con un bicchierone di mate, bevuto con grande piacere perchè già sentivamo i primi effetti del mal d'altura.
Passeggiando per la città la nostra famiglia non passa inosservata: non ci chiedono direttamente, ma ci guardano in modo interrogativo.
La gente è sempre la stessa, disponibile e sempre pronta ad aiutare.
Come primo cibo che abbiamo voluto mangiare è stato il pollo fritto di Copacabana: ce lo ricordavamo buono, ma non così buono!
La città non sembra cambiata se non per i nuovi grattacieli sorti, il traffico ancora più intenso e la nuova teleferica che attraversa la città: da la sopra la vista è fantastica!!!
Per ora è tutto, ma vi terremo aggiornati.

Un grosso abbraccio a tutti
Manuel, Xiaxia, Lara e Marco